Le incredibili proprietà del ginseng ed i suoi benefici

Sempre più aziende scelgono di produrre preparati al ginseng per via della crescente domanda del mercato. Spesso associato al caffè come suo sostitutivo o sua alternativa energizzante, il ginseng è in realtà conosciuto fin da tempi antichissimi per le sue virtù curative, energizzanti e rivitalizzanti.

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Da dove provengono i prodotti sugli scaffali MD?

Dopo l’articolo che parlava dei prodotti che trovate sugli scaffali di Eurospin, oggi vogliamo parlavi di un’altra grossa realtà dell’hard discount la catena sempre italiana MD.


Forniamo questi articoli per rassicurare i consumatori convinti molte volte che i prodotti presenti in questi discount possano essere prodotti da aziende senza regimi di controllo, visto magari la mancanza di una marca conosciuta.

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Broccoli: perché sono un alimento sano

Uno degli alimenti meno considerati dalla cucina moderna è sicuramente il broccolo, uno degli alimenti più poveri ma con una duttilità pazzesca, l’utilizzo del broccolo è fantastico e si possono creare moltissimi piatti sostanziosi e nutrienti.

I broccoli sono un ottimo contorno di stagione, ricco di vitamine, antiossidanti e minerali indispensabili per il nostro organismo, si conservano molto bene in frigorifero se mantenuti asciutti, una volta cotti invece vanno consumati entro tre giorni, Scopriamo in come consumarli e quali sono i benefici che offrono per la nostra salute.

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Tè all’avocado: come prepararlo e quali sono i suoi benefici

Lo sapevate che con l’avocado si può preparare anche il tè? Il tè all’avocado è sicuramente una delle ultime scoperte nel campo della preparazione dei tè, aromatizzante e armonioso per il nostro corpo e per il nostro stomaco.

Il tè all’avocado non è solo una bevanda gustosa da bere, ma è molto efficace per i suoi numerosi benefici.

Capace di regolare la pressione sanguigna, può migliorare l’aspetto della pelle e favorire la perdita di peso durante le diete, molto energizzante e fonte di riempimento in una merenda gustosa e senza troppe calorie.

Approfondiamo in che modo il tè con avocado può giovare alla nostra salute e vediamo come si prepara.

Che cos’è l’avocado

Prima di concentrarci sul tè all’avocado e sui procedimenti per la sua preparazione, soffermiamoci sul frutto in questione, l’importante come spiego sempre è conoscere al meglio l’alimento che usiamo nella preparazione di qualsiasi prodotto per riuscire a sfruttare le caratteristiche al meglio.

Si tratta di un frutto tropicale dell’America centrale, appartenente alla famiglia botanica Lauraceae. Ricco di vitamina E, è una drupa, proprio come la pesca, la ciliegia, l’albicocca, la noce di cocco e l’oliva.

Le sue dimensioni variano molto, così come le varietà della sua superficie, a seconda della buccia liscia o più o meno ruvida. La sua polpa è gialla e al suo interno contiene un grosso nocciolo marrone che può essere riseminato lasciandolo semi-immerso in acqua per almeno 3 settimane, allo spuntare del fiore va poi trasferito in un vaso di terra.

Il sapore dell’avocado può ricordare vagamente quello della noce e la sua consistenza è burrosa. È altamente energetico, visto che può arrivare a fornire anche 500-600 Kcal ogni 100 gr di polpa, e ha una percentuale di grassi saturi inferiore a quella di altri frutti tropicali come per esempio il cocco.

L’avocado non contiene colesterolo ed è ricco di fitosteroli (beta sitosterolo). Dal frutto si può ricavare anche l’olio che è ingrediente essenziale di molte formulazioni cosmetiche, mentre con la polpa si può sostituire la parte grassa di moltissime pietanze.

Quali sono i benefici del tè all’avocado

Le sostanze nutritive del tè all’avocado provengono dalla polpa dell’avocado, ricca di vitamine, sali minerali (soprattutto potassio) e grassi buoni. Ma definire questa bevanda “tè” è in un certo senso errato poiché non contiene alcuna traccia di teina, propria soltanto delle foglie della pianta del tè.

Ma, oltre che per il sapore particolare, perché berla? Innanzitutto perché si tratta di un efficace antiossidante, utile contro i radicali liberi e per rafforzare il nostro sistema immunitario. I suoi effetti sono benefici per l’aspetto della pelle e può essere utilizzato anche come antinfiammatorio naturale. L’avocado, essendo un frutto ricco di omega-3, è ottimo per la salute del cuore e la sua azione contrasta il colesterolo cattivo, così da favorire il controllo della pressione sanguigna.

Oltre al potassio, cui abbiamo già accennato, che riduce gli effetti dannosi del sodio e stabilizza la pressione – come abbiamo già avuto modo di vedere – i semi di avocato sono una fonte di calcio, elemento prezioso per il benessere delle ossa e dei denti.

Anche chi ha una digestione lenta e difficile può trarre giovamento dal tè all’avocado, un rimedio naturale contro la pesantezza di stomaco oltre che per favorire la regolarità dell’intestino.

Come si prepara il tè all’avocado

Il tè all’avocado si prepara con estrema facilità a partire dal seme di avocado che, di solito, viene buttato via nella consumazione del frutto e può essere utilizzato solo se si vuole piantarlo.

È bene procurarsi un avocado maturo, dal quale estrarre il seme che è elemento necessario per ricavarne la bevanda. Per cominciare la preparazione, immergerlo in un recipiente contenente l’acqua in quantità di una tazza piena. Dopodiché bisogna lasciar bollire l’acqua per circa 5-10 minuti.

A questo punto il tè all’avocado va filtrato ed è pronto. Lo si può bere così, al naturale o aggiungendo un cucchiaino di miele, zucchero o altro dolcificante se si preferisce.

( Volendo, potete usare anche la polpo dell’avocado, sminuzzandola finamente e unendola all’acqua che poi andrete a filtrare insieme al seme )

Potete prepararlo anche la sera prima e portarlo in una comoda borraccia al lavoro e in ufficio, la sua resistenza se raffreddato correttamente è di circa 3 giorni senza che perda la sua efficacia.

( Ovviamente, se utilizzate solo il seme dell’avocado per la preparazione del tè, la polpa andrà di conseguenza usata in insalate o usata come condimento ad altre pietanze che preparate quotidianamente, senza sprecare nulla )

Quali sono i cereali senza glutine?

Negli ultimi anni le intolleranze hanno avuto un grosso dilagare, grazie a diagnosi all’avanguardia e una maggiore cura al malessere generale, molte persone si sono viste diagnosticare numerose intolleranze alimentari, quella del glutine è probabilmente quella che ha colpito la maggioranza delle persone ad oggi.

Non tutti i cerali hanno il glutine: questa è una buona notizia per i celiaci. Scopriamo quali sono i cereali senza glutine e quali sono le caratteristiche che li contraddistinguono.

Cos’è il glutine   

Come abbiamo già ribadito introducendo questi argomenti, conoscere cereali senza glutine è indispensabile per chi è intollerante al glutine o è celiaco, ma prima di approfondire con l’elenco dei cereali che non contengono glutine è opportuno capire cos’è il glutine.

Si tratta di una proteina che ha origine dal frumento ed è presente nelle varietà di cereali affini e quindi anche in tutti gli alimenti che li contengono, quali pane, pasta, pangrattato e dolci. Il glutine ha un valore nutritivo abbastanza scarso, ma è utile per ottenere un impasto elastico e una resa finale croccante, soprattutto del pane, ragion per cui il glutine è definito una “proteina collante”.

Fino a qualche anno fà, il glutine veniva aggiunto in moltissimi insaccati, bevande, frutta o altri preparati, la parte glutinica veniva usata maggiormente per addensare o per permettere ai prodotti il massimo assorbimento in termini di acqua possibile.

Anche la Salsa di Soia che a dispetto del nome che potrebbe trarci in inganno – può contenere glutine a causa dell’orzo fermentato e del grano usato per ” tagliare ” il prezzo del prodotto

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Ultimo aggiornamento il 6 Luglio 2022 22:46

Perché non si digerisce il glutine

La celiachia è un’intolleranza da ricondurre in una buona percentuale a fattori di tipo ereditario. Eppure le cause potrebbero dipendere anche dal sistema immunitario o da malattie infettive o da una cattiva alimentazione. Qualsiasi sia la causa, un’intolleranza non è mai uguale a un’altra. I quadri clinici da considerare sono tre:

  • La sensibilità al glutine;
  • la celiachia;
  • l’allergia al frumento.

I disturbi associati a queste intolleranze sono molto simili tra di loro. Su tutti si verificano spesso diarrea, dolori addominali, muscolari o articolari. In alcuni casi si manifestano anche continui mal di testa. Prima però di farsi una diagnosi da sé ed escludere determinati alimenti dalla propria dieta, si consiglia di sottoporsi a una visita specialistica. Sarà poi compito del medico individuare la causa precisa e indirizzare il paziente verso una dieta gluten free.

Cereali per chi è intollerante al glutine

Chi è intollerante al glutine sa bene di cosa stiamo parlando. Costretti a trovare diete alternative, i celiaci conoscono i vari cereali presenti in commercio per capire quali possono consumare in tutta tranquillità e trovare soluzioni adatte alla propria intolleranza.

Molti piatti della cucina italiana sono realizzati però con cereali che contengono glutine, quindi non sempre è facile sostituirli. Tuttavia cambiare materie prime a causa di tale problematica può rivelarsi in realtà una risorsa, un modo per sperimentare nuove ricette e apprezzare sapori nuovi, talvolta ancora più gustosi. 

Ormai l’innovazione e anche i grandi chef hanno sempre più un occhio di riguardo alla cucina senza glutine e in via generale per tutti quei piatti rivolti ad una platea di intolleranti.

I cereali senza glutine

È giunto il momento di elencare i cerali che non contengono glutine e che possono essere utilizzati in caso di intolleranze e celiachia per sostituire gli alimenti in una dieta senza glutine:

  • Quinoa;
  • rano saraceno;
  • riso;
  • mais;
  • amaranto;
  • miglio;
  • manioca;
  • sorgo;
  • avena senza glutine;
  • teff.

Tra gli alimenti appena elencati il riso è di sicuro quello più usato nelle cucine di tutto il mondo. Facile da digerire, può accompagnare le verdure, i crostacei e la carne. È un ottimo alleato dell’intestino, in particolare nella varietà integrale. Inoltre, è adatto a chi soffre di ipertensione grazie alla bassa quantità di sodio e all’alta percentuale di potassio. Altro cereale molto usato in Italia è il mais. Fonte di Vitamina B1 e acido folico è adatto in stato di gravidanza e fa gola a tutti i bambini che ne apprezzano il sapore dolce e fresco.

Il grano saraceno negli ultimi anni è stato rivalutato, tanto da essere consumato anche da chi non ha problemi di intolleranza alimentare. Conosciuto col nome di grano nero, è una pianta erbacea ricca di ferro. La quinoa, presente insieme al riso nel pane gluten free, ha notevoli proprietà nutritive e un buon rapporto calorico, oltre a contenere una buona quantità di fibre e minerali. Appartiene alla famiglia delle chenopodiaceae, la stessa degli spinaci e della barbabietola. 

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Come scegliere il miglior tavolo da cucina?

Tra i numerosi componenti d’arredo che possono assumere una rilevanza fondamentale, il tavolo da cucina va scelto seguendo standard ben precisi. Un accessorio del genere deve essere selezionato a seconda di diversi elementi sia estetici sia pratici. Scopriamo insieme come scegliere uno dei migliori tavoli da cucina, in base ad un insieme di parametri oggettivi.

Gli elementi fondamentali per un tavolo da cucina ideale

Quali sono i fattori che possono segnare una profonda differenza quando ci si accinge alla scelta del proprio tavolo da cucina? Diversi aspetti risultano determinati in un simile contesto. L’obiettivo principale deve essere quello di trovare un rapporto perfetto tra qualità e prezzo, puntando su un materiale di ottimo livello senza svenarsi più di tanto dal punto di vista economico.

Prima di tutto, bisogna valutare le proprie preferenze estetiche, unite alle abitudini che vengono portate avanti su base quotidiana. Ciò che conta è saper trovare una soluzione che garantisca un alto grado di affidabilità, con composizioni che resistano perfettamente a urti e graffi di ogni genere. Si può riuscire in tale intento senza andare a discapito della bellezza e dell’eleganza.

L’importanza di scegliere un tavolo accattivante senza rischio di usura

Come già accennato in precedenza, il giusto connubio tra estetica e funzionalità può dare vita al tavolo da cucina ideale. Un prodotto di questo tipo deve vedersela con diversi generi di sollecitazioni di una certa rilevanza, ma deve essere ad ogni modo accattivante. A tal proposito, bisogna tenere d’occhio la scelta del materiale, che deve risultare coerente con gli altri complementi d’arredo.

Ci sono ristoratori che scelgono di puntare su un tavolo dalla tonalità coerente rispetto all’ambiente nel quale viene inserito e altri che, invece, prediligono l’utilizzo di contrasti evidenti tra colori radicalmente opposti. Che si tratti di una cucina classica o moderna, ogni piccolo particolare va scelto secondo criteri soggettivi, valorizzando determinati aspetti a discapito di altri.

I materiali più apprezzati dai ristoratori per il tavolo da cucina

Quali sono i materiali più apprezzati per l’allestimento del proprio tavolo da cucina? Nelle righe seguenti, ecco alcune proposte apprezzate da un pubblico trasversale.

  • L’HPL può costituire una valida scelta perché robusto e resistenza ad acqua e olio. Al tempo stesso, nonostante una buona economicità, bisogna stare attenti alla sua resa in condizioni di temperatura elevata.
  • Il Fenix è molto intrigante sotto l’aspetto visivo, non ha problemi se messo a contatto con luce e calore ed è disponibile ad un prezzo modico, oltre che contraddistinto da una facile pulizia.
  • Il Dexton resiste al massimo della propria potenzialità per un lungo periodo di tempo e può essere pulito senza particolari problemi, ma tende a rovinarsi in caso di urti prolungati.
  • Il quarzo è a sua volta molto interessante dal punto di vista estetico, è estremamente duttile e resta intatto di fronte all’acqua, ma costa troppo e si rovina se sottoposto al calore.
  • L’ABS è anch’esso molto resistente ad urti e graffi e viene pulito facilmente, ma non resiste al meglio al calore.
  • L’acciaio inox è forte il materiale più richiesto in senso assoluto ed è molto apprezzato da buona parte dei ristoratori. Rimane intatto di fronte agli urti e infonde quella giusta sensazione di affidabilità. Tuttavia, presenta più di qualche piccola pecca in caso di graffi o macchie.


Nel complesso, la scelta del giusto materiale per il tavolo da cucina dipende soprattutto da fattori puramente soggettivi. Ogni addetto ai lavori può selezionare il prodotto che possa fare maggiormente al caso proprio. Ciò che conta è tenere d’occhio l’estetica, la resistenza, la funzionalità, la duttilità e il prezzo di listino.

Idee regalo per amanti della cucina

Grazie a programmi di cucina che hanno invaso i palinsesti televisivi, gli Italiani hanno riscoperto la passione per la cucina, una passione che si era spenta negli ultimi anni di boom economico, ma che è velocemente ricomparsa con i primi accenni di crisi economica.

Avere la passione per la cucina 

La passione per la cucina è qualcosa che in molti conosciamo e – come risaputo – appartiene per tradizione un pò a tutti gli italiani. Capita infatti spesso, quando si intende fare un regalo, di passare in rassegna gli interessi e le preferenze del destinatario per trovare il dono giusto e spesso di indirizzarsi a cercare buone idee regalo per amanti della cucina

Una passione, quella per la cucina, che riguarda un tema che è considerato una vera e propria arte, ovvero l’arte culinaria, che se è vero ha suscitato interesse fin dai tempi più antichi – non a caso moltissimi detti popolari sono intrecciati all’argomento cibo – negli ultimi anni ha conosciuto una nuova ondata di interesse. Ecco così una sempre maggiore attenzione a tutto ciò che ruota attorno al cibo e all’arte del cucinare, al rapporto tra cibo e salute, ai nuovi alimenti e alle nuove ricette, agli strumenti più adatti per cucinare, all’importanza che ha il cibo nella nostra vita quotidiana sotto ogni aspetto. 

La cucina oggi 

In effetti non basta mettersi ai fornelli per dire di saper cucinare, così come una persona può essere amante della cucina ma non amare dedicare molto tempo alla preparazione di pietanze. È vero però che oggi, sempre più, vi è una spiccata attenzione non solo riguardo al gustare buoni piatti, ma anche alla conoscenza di come essi vengono preparati, agli ingredienti che concorrono alla loro preparazione, alle loro proprietà e alle loro particolarità, alle procedure di cottura, alla guarnizione delle pietanze, alla loro presentazione, alla loro associazione con altri cibi e bevande. Un interesse che spesso sfocia, anche nei più refrattari al trascorrere troppo tempo in cucina, nella curiosità sull’argomento e di cimentarsi in prima persona almeno qualche volta nella realizzazione di un piatto. 

Da considerare che oggi molte persone che magari per lungo tempo non se ne sono interessate, scoprono che approfondire l’arte del cucinare può essere estremamente piacevole, e, oltre a portare a un risultato che può dare grande soddisfazione, è un ottimo modo per impiegare il tempo libero, rilassarsi, allontanare i pressanti problemi quotidiani e lo stress causato dai tempi frenetici che viviamo, dedicarsi al proprio benessere e a quello delle persone che godranno dei nostri manicaretti. 

I regali più adatti a chi ama la cucina 

Cucinare, in fondo, è un prendersi cura di sé e degli altri e, come sa bene chi ha una qualsiasi passione, spesso si ama approfondirlo nel tempo. Un’arte che si affina con la conoscenza, con lo 

studio, con la pratica, con la curiosità di utilizzare nuovi ingredienti, di sperimentare nuovi metodi, di conoscere le proprietà degli alimenti, la storia di certi piatti, la loro diffusione geografica e anche gli strumenti più adatti per rendere al meglio le nostre preparazioni in cucina. 

Le nuove tecnologie e i continui studi vengono in aiuto anche in cucina. Ecco infatti che moltissimi sono oggi gli strumenti che ci danno una mano in cucina, sia per la preparazione delle pietanze sia per rendere al meglio i nostri piatti, talvolta per velocizzarne la preparazione, talvolta perché certi alimenti possano conservare tutte le loro proprietà nutritive, altre perché la loro presentazione in tavola sia soddisfacente anche dal punto di vista estetico. 

Niente di meglio, quindi, quando si vuol fare un regalo a chi sappiamo sia un amante della cucina, rivolgere un pensiero a idee regalo che riguardano questa sua passione. 

Quando si vuol fare un regalo a chi ama la cucina, è importante porre innanzitutto attenzione ai gusti e alle preferenze personali di colui o colei a cui il regalo è destinato. Talvolta la scelta non è facile, anche perché oggi è davvero ampia. Il consiglio per capire quale oggetto, strumento, accessorio potrebbe essere il più adatto, è quello di valutare le tante interessanti e anche curiose proposte che vengono offerte dal mercato per quanto riguarda le migliori idee regalo per amanti della cucina e individuare così con precisione il dono che sarà più gradito

Integratori alimentari: pro e contro

L’uso degli integratori alimentari negli ultimi tempi si sta diffondendo sempre di più. Vengono usati soprattutto per contrastare problemi di salute o momentanee condizioni di squilibrio.

Ma i dubbi sull’efficacia o sulle eventuali componenti nocive restano. Possiamo stare davvero tranquilli o è meglio fare attenzione prima di assumerli? Proviamo a capire meglio la situazione, basandoci sui test che sono stati effettuati su questi prodotti.

Integratori alimentari a cosa servono?

Gli integratori alimentari non sono medicinali, sono sostanze che forniscono dei benefici all’organismo e che possono aiutare il nostro corpo ad integrare appunto alcune vitamine e altre sostanze che magari difficilmente il nostro corpo riesce ad assimilare negli alimenti durante la nostra dieta quotidiana.
Gli integratori servono appunto ad ” Integrare ” la nostra dieta quotidiana con una concentrazione leggermente maggiore di vitamine, proteine e sostanza che vengono disperse durante la cottura degli alimenti. Questa integrazione deve essere leggera e non superare mai le quantità giornaliere consigliate.

Evitate di usare gli integratori come sostituti di pasti o altri elementi, facendo cosi andrete solo a peggiorare il vostro organismo, andando infatti a privare il vostro corpo di importanti sostanze nutritive.

Gli integratori alimentari funzionano?

Un numero sempre crescente di persone sceglie di consumare integratori alimentari, sia seguendo i consigli del medico, sia di propria spontanea volontà. Si tratta di articoli facilmente reperibili in farmacia, parafarmacia e supermercato oppure in negozi biologici ed erboristerie. Disponibili in capsule, sciroppo o polvere, sono consigliati generalmente per combattere stanchezza e affaticamento, stress e umore basso, insonnia, raffreddore, disturbi respiratori e problemi digestivi.

Si pensa che solo chi frequenta le palestre assuma integratori alimentari e altre pastiglie per integrare alcune carenze fisiche, molti integratori alimentari possono essere naturali come il burro d’arachidi che è naturalmente ricco di proteine, mentre molti decidono di affidarsi ad integratori già pronti con tutte le proteine e vitamine che vogliamo integrare grazie ad una pillola.

Ma i risultati ci sono e quali sono esattamente? Numerosi test su un’ampia gamma di prodotti appartenenti alla categoria di integratori alimentari hanno riportato conclusioni molto differenti tra loro. Alcuni di essi sono risultati realmente utili per chi li assume, altri sono stati accusati di aggravare la patologia in corso o provocare nuove malattie. L’incognita, quindi, resta.

Purtroppo, nella maggior parte dei casi l’efficacia non è dimostrabile, né assicurata. Alla luce di ciò, restiamo dell’opinione che gli integratori vengano venduti con troppa facilità, considerando che la loro sicurezza ed efficacia non sono effettivamente confermate.

Integratori alimentari naturali, quali sono?

In natura esistono moltissimi integratori alimentari che possono aiutarci ad integrare una dieta sana ed equilibrata, non serve comprare pastiglie e altre amenità di laboratorio per riuscire ad assimilare al meglio le proprietà di questi alimenti, al contrario basta integrarli nella nostra dieta per avere gli effetti desiderati.

  • Pappa reale
    Le api in questo caso ci regalano uno degli alimenti più forti e ricostituenti che possiamo trovare in natura, infatti la pappa reale è il cibo con cui si nutre l’ape regina. Una piccola quantità giornaliera può farci avere moltissime proprietà nutritive, in particolare quelle del gruppo B (tra cui acido folico), minerali e oligoelementi, tra cui ferro, calcio, fosforo, magnesio e zinco.
  • Spirulina
    La spirulina è un alga naturale che è diventata di moda negli ultimi anni, viene molto utilizzata per stimolare il sistema immunitario ma anche per integrare sostanze utili al nostro organismo: vitamine A, B, C, E, ferro, calcio, magnesio e potassio, tanto per citarne alcune. Di questo prodotto esistono delle compresse sotto forma di integratori per facilitare la sua assunzione.
  • Aloe Vera
    L’aloe Vera è sicuramente una delle piante più utilizzate da sempre per via delle sue millanta proprietà benefiche e le moltissime applicazioni disponibili con il suo utilizzo.
    ll succo di aloe vera
    bevuto ogni mattina è un eccellente ricostituente e rimineralizzante, contiene infatti vitamine (A, gruppo B, C, E), minerali ( tra cui magnesio, rame, zinco e selenio).
  • Olio di lino
    Viene tradizionalmente impiegato per migliorare la pelle e i capelli e per eliminare colesterolo e trigliceridi mediante il suo uso interno (come olio per condire o in perle come integratore naturale) e il suo uso esterno, in cosmesi naturale come olio da massaggio.
    L’olio di lino è il più ricco in acido linolenico, vitamina E e lecitina, per questo motivo è considerato un potente antiossidante.
  • Germe di grano
    Il germe di grano è l’integratore naturale di vitamina E più forte che si possa trovare in natura, una concentrazione fantastica se riferita ad un prodotto che è abbastanza farlo bollire in un pentolino.

Integratori alimentari per capelli

La caduta dei capelli, insieme alla forfora e alla perdita di brillantezza,  è uno dei problemi maggiore che colpisce sia maschi che femmine senza grosse distinzioni di età.
Le cause di questi problemi possono essere estremamente diverse: fattori stagionali, stress, dieta squilibrata e incompleta, inquinamento ambientale, ecc.
Per molti dei fattori descritti sopra, una delle soluzioni maggiormente usata è quella di iniziare l’assunzione di un corretto integratore alimentare per aiutare il nostro corpo con l’assunzione d prodotti che possono aiutare la crescita e il rafforzamento dei capelli.

Lozioni, fiale e altri integratori ricchi di zinco, ferro, vitamina, creatina e altri elementi che possono rafforza il capello e aiutare la cute a mantenerli in modo saldo.

Gli integratori alimentari per capelli funzionano?

Gli integratori alimentari per i vostri capelli non fanno miracoli, iniziamo subito con questa premessa al netto di qualsiasi strategia di vendita, se siamo destinati a perdere i capelli o avere una diramazione strutturare, purtroppo non potremo fare molto, ma in molti casi utilizzare un integratore per capelli potrebbe aiutarci a sostenere il nostro organismo a non far mancare le proprietà nutrienti per i nostri capelli.

Se vogliamo invece instradare la cura dei nostri capelli con una cura complessa del cuoio capelluto con degli integratori alimentari, dobbiamo anche modificare le nostre abitudini anche durante la doccia, iniziando ad usare shampoo e balsamo delicati, preferendo prodotti di farmacia che non contengono prodotti nocivi e non aggrediscono i capelli e il cuoio capelluto.

Integratori alimentari: a cosa fare attenzione 

Quando si prova ad analizzare vantaggi e svantaggi degli integratori alimentari, i problemi principali che sono stati riscontrati riguardano la presenza massiccia di additivi, soprattutto nei prodotti non biologici. Dai test emerge che alcuni conservanti sono particolarmente dannosi per la salute di chi li assimila: il colorante rosso allura  per esempio contribuisce all’iperattività nei bambini,  il biossido di titano,  anch’esso molto diffuso negli integratori, è considerato nocivo per il sistema immunitario.

Altri svantaggi vanno individuati nei dosaggi che possono rivelarsi eccessivi e inutili. Non bisogna tralasciare assolutamente che eccedere può causare danni al fegato e ai reni. Per esempio, individuare all’interno di un integratore il dato “+ 200% di Vitamina C” deve preoccuparci. Ricordiamoci che assumere tante vitamine contemporaneamente e per lunghi periodi è controproducente e non solo pericoloso per l’organismo.

Per avere riscontri positivi durante l’assunzione di integratori alimentari, il consiglio è quello di scegliere articoli naturali e possibilmente mirati per intervenire in problematiche specifiche. E, anche in questo caso, gli eccessi non sono mai giustificati. Le sostanze naturali già presenti nel nostro organismo, in quantità troppo elevate, possono avere tranquillamente degli effetti collaterali.

È indispensabile associare agli integratori una sana alimentazione e uno stile di vita corretto, nulla può sostituire ciò. Si tenga presente che una dieta equilibrata apporta da sola tutti i nutrienti necessari a un organismo sano per restare in equilibrio fisico e psichico.

Attenzione poi a non farsi ingannare da spot pubblicitari sempre più accattivanti che ormai hanno come protagonisti anche questa tipologia di prodotti. Slogan e promesse non corrispondono sempre a realtà e bisogna prenderne atto.

Chi decide di accostarsi a questo tipo di terapia dovrebbe porsi qualche domanda e darsi delle risposte sincere. Su tutte, chiedersi se si ha bisogno realmente di integratori alimentari, quali sono vantaggi e svantaggi del loro uso per poi capire se sono realmente efficaci.

Iniziare rivolgendosi a un medico è indispensabile per trovare delle risposte concrete visto che stiamo parlando di prodotti che vengono ingeriti e smaltiti nel nostro corpo.