Come creare un blog di viaggi e guadagnare

Ami viaggiare? Se hai risposto “sì” allora la creazione di un blog per raccontare i tuoi viaggi potrebbe essere il giusto approccio ad una nuova vita, personale e lavorativa.

I blog di viaggio sono così popolari in questo momento, che è possibile trovarne uno praticamente per ogni destinazione che si visita.

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Come guadagnare con un blog (Guida 2022)

Quelli scritti in questo articolo non sono nient’altro che i metodi di guadagno che ho applicato su questo blog, grazie alla mia esperienza e ai miei errori ovviamente ho potuto stilare questi punti basilari se stai cercando come monetizzare il tuo sito web.

Il blog è un modo fantastico per i proprietari di piccole imprese di raggiungere un pubblico molto più vasto di quello che sarebbero in grado di raggiungere attraverso la loro pubblicità e il loro marketing.

Pubblicando regolarmente post sul blog, non solo avrai la soddisfazione di vedere i tuoi contenuti diffondersi su internet, ma potrai anche ricevere un prezioso feedback da persone che sono interessate a ciò che ti interessa.

Inoltre, puoi guadagnare soldi dal tuo blog accettando blog guest post o scrivendo recensioni di blog. Con così tanti modi per guadagnare con un blog, può essere difficile sapere da dove cominciare. Fortunatamente, abbiamo messo insieme i consigli essenziali di cui hai bisogno per guadagnare con un blog.

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Google AdSense, quanto si guadagna? ne vale la pena? La guida

Quando Google AdSense è stato introdotto, l’industria della pubblicità online era nel panico più totale. La ragione era semplice. Google AdSense era uno dei modi più efficaci per un inserzionista di far arrivare il proprio messaggio a un pubblico mirato. Oggi, Google AdSense è la piattaforma pubblicitaria più utilizzata tra i blogger e le piccole imprese.

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I migliori siti per scaricare immagini stock gratis

La foto giusta può fare la differenza tra successo e fallimento.

Questo è il motivo per cui molte agenzie pagano profumatamente per fotografi professionisti con accesso a macchine fotografiche di altissima qualità, obiettivi ecc., ma quando non si hanno questi soldi sul piatto o anche se le cose sono strette a tutti i livelli in un’organizzazione – ci sono sempre immagini stock gratuite disponibili online!

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Programmi di Affiliazione: quali sono i migliori?

Il Programma di Affiliazione è un servizio che può essere offerto da un portale o da un eCommerce. 

Attraverso una semplice iscrizione – generalmente gratuita – si viene accettati dal programma in questione e si ha la possibilità di vendere i prodotti del portale o dell’eCommerce, guadagnando una commissione su ogni prodotto venduto.

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Qual è il migliore strumento SEO per posizionare i siti

Ieri stavo chiacchierando con l’amico Giulio Stella  consulente Seo freelance a Milano, dove mi faceva notare che molte volte ai blogger per riuscire a posizionare il loro sito, basterebbe conoscere anche in modo amatoriale alcuni degli strumenti che normalmente i utilizzano nel loro lavoro, da qui ho deciso di creare questo articolo per aiutarvi a portare il vostro sito in prima pagina aumentando la vostra conoscenza di questo mondo.

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Come funziona la SEO

Guida base all’ottimizzazione per i motori di ricerca

SEO: cosa significa

La SEO (Search Engine Optimization, in italiano ottimizzazione per i motori di ricerca) rappresenta un insieme di strategie per accrescere la visibilità di un sito web facendogli scalare le posizioni in SERP (Search Engine Result Page) ovvero nei risultati organici (ovvero non a pagamento) dei motori di ricerca.

Le pratiche da mettere in atto sono tantissime e riguardano, ad esempio, l’ottimizzazione:

  • della struttura fisica del sito che, per facilitare la scansione dei robot, deve essere ad albero e nella quale ogni pagina va linkata ad almeno un’altra pagina
  • del codice HTML, CSS, JavaScript
  • dei link
    • interni al proprio sito
    • esterni che puntano ad altri siti
    • evitando in entrambi i casi i link rotti, cioè quelli che portano a pagine inesistenti ossia agli errori 404
  • dei testi, scrivendo contenuti originali, ricchi e pertinenti con le parole con cui desideriamo farci trovare sui search engine, una disciplina chiamata SEO copywriting. Le parole in questione vengono tecnicamente chiamate keywords o parole chiave: sono quelle digitate nel motore di ricerca quando si fa una cosiddetta query, cioè una domanda


La SEO e la SEA (Search Engine Advertising) rientrano nella cosiddetta SEM (Search Engine Marketing).
La SEA è l’attività fatta principalmente con Google Ads con cui, attraverso un particolare meccanismo di aste, si acquista pubblicità sponsorizzata per apparire primo nei motori per determinate chiavi di ricerca. L’idea di usare congiuntamente le tecniche SEM è certamente una buona pratica.

Il primo passo da effettuare in una corretta strategia SEO è certamente l’analisi e scelta delle keyword. Per questa finalità ci vengono in aiuto vari tool come ad esempio lo strumento gratuito per le parole chiave di Google Ads. Il successo passa attraverso la scelta di keyword non troppo generiche, poiché risulterebbe praticamente impossibile raggiungere buoni risultati in tempi utili, ma al tempo stesso non bisogna neanche appoggiarsi a parole chiave troppo specifiche, poiché, se sono poco cercate, generano poco traffico verso il sito. Secondo molti studi i prodotti di nicchia hanno maggiori possibilità di profitto.

SEO on-page e SEO off-page

La SEO on-page (anche chiamata on-site) racchiude tutte le attività di ottimizzazione che possono essere effettuate all’interno delle pagine web di un sito.

Al contrario la SEO off-page (detta anche off-site) concerne principalmente le attività di ricerca di backlink ossia di link di altri siti che puntano al proprio.

Queste due pratiche sono entrambe necessarie.

Altri fattori determinanti nel buon posizionamento di un sito sono l’affidabilità e la velocità dell’hosting, l’anzianità del dominio, il tempo di permanenza e il numero di pagine visitate dagli utenti del sito, ma tali fattori non servono a molto se non sono accompagnati dalla SEO on-page ed off-page.

SEO on-page

Nella pratica la SEO on-page consiste nell’ottimizzazione del codice, in particolare l’HTML, ma poi anche delle regole CSS, e dei codici di scripting JavaScript.

Risultano essenziali tag come title, visibile nella SERP collegata alla pagina e che deve far capire bene ad  utenti e robot il tema trattato, includendo anche le keyword con cui i navigatori vogliamo ci trovino. Ogni pagina web deve avere un title diverso formato da circa 55 – 60 caratteri.

Altro elemento fondamentale è la meta tag description, visibile anch’essa nella SERP insieme al title, che deve avere una lunghezza di 155 – 160 caratteri, quindi circa 100 più del title, una lunghezza non casuale dato che ha il compito di spiegare meglio quello che specifica il titolo.

Entrambi non incidono direttamente sul ranking ma sono decisivi per accrescere il CTR (click through rate) ovvero il rapporto tra numero di visualizzazioni (impression) e click sulle pagine.
Proprio per questo ambedue devono fornire un messaggio invitante e coerente con il contenuto allo scopo di stimolare gli utenti a cliccare sul nostro link anziché su quello dei competitor.

Una mappa del sito in formato HTML ed una sitemap.xml da segnalare su Google Search Console aiuteranno la prima a far navigare bene gli utenti nelle pagine web e la seconda a far comprendere agli spider la struttura dell’intero sito.

Altro fattore importante è rivestito dai tag Heading h1, h2, h3… per intestare i titoli e sottotitoli  dell’articolo. L’h1 rappresenta il titolo principale della pagina ed in esso va inserita la keyword usata nel tag title.

Gli attributi alt (testo alternativo) e title vanno aggiunti invece al tag img delle immagini ed insieme al tag figcaption (didascalia), devono per far comprendere ai robot cosa rappresenta la figura (oggi i motori riescono comunque a leggere anche il testo inserito nelle immagini).

Gli URL delle pagine non devono contenere caratteri come il punto interrogativo, non scansionabili da alcuni robot e devono essere descrittivi ossia contenere informazioni sul contenuto della pagina.

Ad esempio https://www.andreapacchiarotti.it/mappa-sito.html

SEO off-page

Abbiamo detto che quest’aspetto della SEO si occupa principalmente di ottenere backlink; uno dei fattori principali che incide sul ranking di Google è infatti il numero di link che rimandano a un sito e la loro qualità (autorità), misurabile ad esempio tramite la metrica ZA di SEOZoom.

Inoltre il link verso il nostro sito dovrà arrivare da una pagina che tratta un tema attinente così come dovrà essere pertinente anche l’anchor text che forma il link. Ad esempio, se vogliamo posizionarci con la keyword Tabelle pivot in Excel, dovremmo ricevere il link con l’ancora Tabelle pivot in Excel.

Anche i video e le infografiche hanno buon potenziale, perché se fatte bene sono spesso linkate da altri siti in maniera spontanea.

Ulteriore fattore importante riveste il guest posting ovvero la ricerca di blog disposti ad ospitare articoli scritti da noi con uno o più link verso il nostro sito.

Infine altra strategia da mettere in atto sta nel commentare blog e forum attinenti inserendo anche qui un bel link.

Strumenti SEO

Alcuni tool gratuiti e qualcuno a pagamento, che non dovrebbero mancare al (bravo) SEO manager, dovrebbero essere: Google Analytics, Google Search Console, Google PageSpeed Insights, Google Ads Strumento di pianificazione delle parole chiave, W3C Markup Validation Service, Screaming Frog SEO Spider, Visual SEO Studio, Ubersuggest, AnswerThePublic.com, Copyscape, SEOZoom.

Conclusione

In questo breve articolo abbiamo visto a grandi linee come deve strutturarsi una strategia SEO, per approfondire nel dettaglio questi argomenti puoi visitare il sito www.andreapacchiarotti.it

Hosting per WordPress; Vediamo insieme come sceglierlo

WordPress è indubbiamente uno dei Cms più utilizzato per la creazione di un sito web, si calcola infatti che ad oggi il 30% dei siti Web che possiamo usufruire sia stato sviluppato in WordPress.

Creare un sito in WordPress, niente di più facile con i giusti consigli

Creare un sito con WordPress non è sicuramente una cosa impegnativa, a livello amatoriale è veramente alla portata di tutti costruirsi il proprio portale.
Esistono molte persone che per passione o per tentare la strada di una svolta lavorativa si buttano e creano il loro sito web.

La base per creare il tuo sito Web è sicuramente l’Hosting. ( Se non sai cosa è un Hosting, puoi pensare di immaginarti il telaio di una macchina, meno spendi e meno puoi pretendere di avere risultati e prestazioni nel lungo termine )
Un Hosting è essenzialmente la macchina che permette al tuo sito di essere sempre pronto e reattivo, macchine dove si appoggiano i dati del tuo sito web, grazie a dischi di memorizzazione e banchi ram per garantire una certa potenza alla macchina.

La scelta fondamentale è se scegliere un Hosting Condiviso o Hosting Dedicato, questa è la scelta che sicuramente dovrete fare in base a budget e business che volete mettere in campo, ne abbiamo parlato in un precedente articolo per aiutarvi a districarvi i vostri dubbi.

Sicuramente i provider hosting più grossi che offrono un servizio accurato per un non professionista sono Serverplan, Aruba, Sitegroud, 1and1 ( Ora Ionos ) e Godaddy.
Su questi Hosting potete trovare una selezione di pacchetti ottimali se vi state approcciando ad avere un sito Web, servizi di installazione automatica di WordPress e gestione delle problematiche in automatico fa si che molti si affidino a grosse aziende come quelle citate sopra, la scelta viene effettuata principalmente in funzione del brand che porta avanti la loro immagine. Se vogliamo invece scegliere dei progetti meno pubblicizzati possiamo cercare un ottima alternativa a godaddy girovagando sui vari gruppi Facebook di gente che ha già il loro portale da qualche anno.

I dettagli fondamentali per la scelta di un Hosting sono molti e a volte si fa fatica a districarsi in una marea di indicazione, alcune utili e alcune completamente inutili per la scelta.

Ecco i 3 punti fondamentali per scegliere un Hosting

1) Assistenza

Sicuramente uno dei punti fondamentali nella scelta è l’assistenza che viene fornita con il nostro pacchetto Hosting, che voi siate amatoriali o stiate mettendo su il vostro business, l’assistenza è un punto fondamentale da dove partire. Molte volte alcuni Hosting latitano fondamentalmente nella assistenza durante i problemi più comuni, cercate sempre quindi delle recensioni prima di affidarvi ad un determinato Hosting. Calcolate sempre che alcuni Hosting hanno un ottimo servizio di Affiliazione e quindi molte recensioni sono sfalsate da questo.

2) Uptime

L’uptime è il termine inglese con il quale viene riconosciuto il dato di permanenza online del server ( Che sia Hosting di basso livello o di alto livello, il vostro hosting si appoggia sempre su un server ), quindi quando prendete un Hosting dovete vedere anche l’uptime dichiarato dall’azienda e il reale che potrete riscontrare nei commenti degli utenti.

3) Caratteristiche dello spazio

Il punto più fondamentale è sicuramente la scelta in base alle caratteristiche aggiuntive che vengono offerte nel nostro piano Hosting.
Attualmente fondamentale per il nostro Hosting sono la presenza del certificato Ssl ad un prezzo accettabile, ( Altrimenti che sia possibile installare un certificato ssl esterno come let’s encrypt ).
Una disponibile di memoria per i nostri file di almeno 10 gigabyte da considerarsi come una buona condizione per installare il nostro wordpress, questo spazio sarà fondamentale per installare il nostro tema di wordpress e i relativi plugin che saranno necessari per il corretto funzionamento del nostro sito.

Fondamentalmente bisogna cercare di non risparmiare se stiamo lavorando ad un progetto che dovrebbe portarci un ritorno economico interessante, cerate di capire che in un sito web l’hosting è fondamentale per sfondare e per cercare di mantenere solide le nostre basi di posizionamento sui motori di ricerca.

Pro e contro di WordPress .Org e .Com

Il sogno di farsi un sito da soli è sicuramente una delle curiosità che accumuna molti utenti del web, che voi lo progettiate per un vostro hobby personale, o per sponsorizzare la vostra piccola attività commerciale, bisogna sempre pensare di partire adagio con le giuste basi, la prima è sicuramente la scelta dell’hosting, che dal più economico in un momento d’offerta a quelli più completi potrebbero farvi spendere qualche centinai di euro per 1 anno di Hosting.

Una delle piattaforme per creare siti web più usate e sicuramente WordPress, che negli ultimi anni ha sfondato ogni classifica di utilizzo, posizionandosi rapidamente in cima alle preferenze sia di amatoriali del web che di professionisti.

Creare un sito web non è sicuramente una impresa da titani, esistono molte guide che ci consentono di imparare facilmente come mettere su il nostro sito in 5 mosse. ( Ok manca la seo, il web marketing, e tanto altro ) ma a molte aziende il sito internet serve come biglietto da visita, non come un acchiappa clienti che non ti avrebbero considerato prima di aver visto e cercato il tuo sito. Prima di parlare di Link Building, posizionamento del proprio sito web nelle ricerche dobbiamo capire le differenze alle quali stiamo andando incontro nella scelta della versione di WordPress che vogliamo utilizzare.

Prima di iniziare a scegliere la piattaforma, in questo caso WordPress, dobbiamo fare un distinguo rapido rapido.
Di WordPress essenzialmente c’è ne sono due, 1 WordPress.com e l’altro WordPress.org, si distinguono semplicemente per alcune funzioni primarie ma che alla lunga si potrebbero dimostrare limitanti nello svolgimento del nostro lavoro.

WordPress.com

Pro:
La registrazione è gratuita, così come lo spazio web base.
Non ci si deve occupare dell’installazione in nessuna fase.
backup e la protezione del server sono automatici e gratuiti, garantendovi cosi la sicurezza di avere i tuoi dati sempre al sicuro

Contro:

  • Molte funzionalità importanti sono a pagamento, fino a quando il nostro sito rimane un sito amatoriale la spesa rimane contenuta, ma facendo un progetto serio sicuramente possiamo sborsare una discreta cifra.
  • Non puoi utilizzare tutti i temi e i plugin che desideri, praticamente i plugin installabili sono pari allo 0, e quindi la personalizzazione del sito ne risente molto.
  • Nessun guadagno dai banner, su WordPress.com l’unico modo di guadagnare dalle pubblicità e dai banner è quella di aderire al pacchetto vip ( Circa 5,000 euro al mese ) e non è garantito l’accesso al programma dei banner, essendo le richieste di pagine viste molto alte.
  • Niente Google Analytics che è essenziale per studiare il traffico sul proprio sito con le dovute analisi, l’unico strumento disponibile sul sito è la propria console di statistiche.
  • Quasi impossibile fare una Seo base se non si è più che esperti, essendo la possibilità di fare numerose modifiche bloccata, non è possibile anche l’installazione di Yoast Seo il plugin più utilizzato dal livello medio dei piccoli creatori di siti web a livello personale.
  • Potrebbero cancellare il tuo sito da un giorno all’altro, essendo il blog aperto su un loro spazio, possono decidere in ogni momento di cancellare il tuo spazio se anche solo pensano che tu abbia violato le regole della community.

Link per accedere a WordPress.com: Clicca Qui

WordPress.org

Pro:

  • I file e i plugin di WordPress sono sempre e comunque gratuiti.
  • Puoi installare tutti i temi che desideri (la scelta è molto più ampia rispetto a quelli messi a disposizione sul .com e ci sono numerosi store con temi già pronti) e personalizzarli a piacimento fino ai minimi dettagli.
  • Puoi installare tutti i plugin di cui necessiti, fondamentali per estendere esponenzialmente le funzionalità del tema che sceglierai.
  • Hai il possesso reale di tutti i tuoi file e non sarai mai soggetto a decisioni che non dipendono da te. Potrai infatti decidere di personalizzare il codice del tuo sito senza dovere rendere conto a nessuno.
  • Puoi iniziare a guadagnare con il tuo blog grazie alla pubblicità di AdSense e di altri servizi similari, creare un eCommerce o gestire un business basato sulle affiliazioni.

Contro:

  • Dovrai occuparti di rinnovare il servizio di Hosting, che anche se scelto tramite offerte del momento potrebbe arrivare anche attorno ai 100 euro/anno, il prezzo aumenta anche in base alle risorse disponibili per il nostro sito.
  • La manutenzione del sito è in mano tua, dovrai aggiornare plugin e fare puntualmente il backup del tuo sito, pena in caso di errore potresti perdere tutto il tuo sito in pochi click.

Link per il download: Clicca qui

Prima di iniziare a creare il tuo sito è sempre meglio cercare di avere le idee chiare per evitare grossi passi falsi che potrebbero compromettere l’idea principale che come vedremo in altri articoli potrebbe essere fatale e allungare il tempo per arrivare al tuo successo.