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Formaggio, una tradizione Italiana di qualità

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L’Italia vanta oltre 400 tipi di formaggi, con moltissimi prodotti DOP e IGT. Acquistare formaggio made in Italy è garanzia di bontà e di qualità.

Formaggio made in Italy: una storia di tradizioni e qualità

L’Italia ha una produzione casearia forse unica al mondo come storia, qualità e unicità, solo la Francia può vantare una storia cosi lunga simile a quella Italiana.

Il formaggio made in Italy è uno dei prodotti nazionali che più ci apprezzano e invidiano all’estero fulcro di anni di duro lavoro e di tradizioni che sono passate da padre in figlio.
Vantiamo circa 50 DOP e altrettanti IGT a garanzia dell’elevata qualità del nostro prodotto e a tutela del consumatore e del produttore.

Dietro i formaggi italiani vi è una tradizione millenaria che unisce storia, cultura dei vari territori e materie prime uniche.
L’Italia, da Nord a Sud, ha sempre avuto abbondanza di animali da latte: a Nord soprattutto bovini; al Centro/Sud prevalentemente ovini e caprini.

Questo ha permesso, fin dall’antichità, di avere una ricca produzione di formaggi, diversificata da regione a regione.
Pertanto sul nostro territorio è possibile degustare ottimi formaggi vaccini, ovini, caprini con sapori e consistenze ben identificabili e ognuno con una sua personalità specifica.
Un buon formaggio made in Italy può essere gustato in purezza, da veri estimatori, magari accostato a marmellate, mostarde, confetture o miele sempre legati al territorio; oppure in accompagnamento a pietanze come carni, verdure, paste, zuppe, pizze e focacce.

Classificazione dei formaggi Italiani

In base alla loro consistenza i formaggi si suddividono in:

– Formaggi a pasta molle

– Formaggi a pasta semidura

– Formaggi a pasta dura

Del primo gruppo fanno parte, tra gli altri, il gorgonzola dolce, lo Squacquerone di Romagna che trova la morte sua nella piadina romagnola, la mozzarella fiordilatte o di bufala che possiamo apprezzare sulla classica pizza Napoletana diventata da poco patrimonio Unesco, lo stracchino.

Nel secondo gruppo troviamo il Bitto, l’Asiago, il Caciocavallo, la Fontina, la Provola, la Caciotta.

Infine sono formaggi a pasta dura il Pecorino, il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, fiore all’occhiello della tradizione Italiana in tutto il mondo, infatti risulta come il formaggio più contraffatto all’estero, dove il consorzio del grana Padano sta facendo la lotta da anni contro le aziende che usano impropriamente la dicitura grana padano.

Perché acquistare un formaggio prodotto in Italia?

Aldilà della questione puramente economica di voler far lavorare e guadagnare le aziende del nostro territorio, acquistando un formaggio prodotto in Italia abbiamo la certezza di portare in tavola un prodotto unico per gusto e sapore.
Ogni formaggio ha un suo specifico impiego nei determinati piatti. La mozzarella, fiordilatte o di bufala, ad esempio, è un must sulla pizza ma anche nella classica Parmigiana fatta con le melanzane, piatto tipico del Sud Italia; il Bitto è uno degli ingredienti principali dei pizzocheri valtellinesi; il pesto alla genovese non può fare a meno di Parmigiano e Pecorino; la scaloppa alla valdostana impone un’abbondante farcia di fontina. E gli esempi potrebbero proseguire a non finire.

Il formaggio made in Italy sa impreziosire qualunque pietanza, anche la più semplice pasta al pomodoro, conferendo un sapore inconfondibile d’italianità e genuinità.

Acquistando un formaggio prodotto in Italia si assapora un pezzo di cultura che, dalla Storia al cibo, racconta le mille sfaccettature regionali del nostro paese.

Un mix di coltura e di tradizione che viene riscoperto ogni giorno a tavola nelle varie qualità di formaggio che possiamo trovare e degustare, anche se negli anni diverse autorità fuori Italia hanno tentato di distruggere queste tradizioni creando falsi allarmismi sia sulle caratteristiche organolettiche del formaggio sia su eventuali danni che esso provocherebbe. Ovviamente tutte illazioni smontate immediatamente, visto che gli Italiani sono anni che si cibano con il formaggio e rimangono una delle popolazioni meno obese e meno soggette ad infarti del mondo.

 

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