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Axel Andorff nuovo Vice Presidente di SEAT per R & S

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SEAT si appresta ad affrontare le nuove sfide del mercato nominando Axel Andorff nuovo vice presidente di Seat, Axel si occuperà di portare Seat ad un livello superiore per fargli affrontare nel migliore dei modi le nuove sfide del mercato automobilistico, come mobilità sostenibile, innovazione e connettività.

Su questa onda, possiamo parlare di Seat come la neo-arrivata sul mercato delle auto elettriche ma sicuramente non l’ultima arrivata, grazie alla grossa esperienza maturata da tutto il gruppo Volkswagen.

Axel Andorff

Seat e l’auto elettrica

A Ginevra, nel marzo 2019 Seat ha presentato el-Born il suo primo prototipo di auto elettrica pensato dalla casa automobilistica Spagnola. El-Born è stata disegnata a Barcellona è dovrebbe andare in produzione nel 2020, 204 cv di potenza alimentato da un pacco batterie ad alta intensità (62 kWh) compatibile con la ricarica rapida a corrente continua fino a 100 kW dovremmo riuscire a fare quasi 420 chilometri con una ricarica completa, non male calcolando che non stiamo parlando di una utilitaria.

Seat facente parte del gruppo volkswagen è l’ultima delle sue sorelle a presentare un’auto elettrica, un comparto dove Audi ha deciso di investire praticamente in tutta la sua linea commerciale.

L’auto elettrica della casa Spagnola potrebbe portare sul mercato una nuova concorrente in un mercato che probabilmente è in espansione ma non veloce come si potrebbe pensare, infatti uno dei compiti di Axel Andorff sarà quello di rappresentare una nuova visione di questo mercato ed elaborare poi nel dettaglio dei modelli un prodotto che si discosti completamente dalla concorrenza che ormai sta producendo auto elettriche in serie.

L’abbandono della alimentazione a Benzina/Gasolio è sicuramente molto traumatica in Italia, calcolando che molti comuni Italiani non sono ancora organizzati per permettere ai propri cittadini di ricaricare le proprie auto in diverse situazioni.

Una sfida enorme per gli Italiani che ancora ad oggi girano con mezzi vecchi e non particolarmente eco-friendly per risparmiare sulla manutenzione e sul acquisto di una nuova vettura. Spaventati anche dall’eventuale costo della corrente una volta installato l’impianto per la ricarica casalinga. ( Obbligatorio se non vivete in una grande città dove ci sono colonnine per la ricarica in ogni punto )

Ovviamente l’auto elettrica non è solo vantaggi, non basta cambiare le batterie per poterla far partire, ma in generale c’è bisogno di un intero cambio generazionale anche nell’indotto generale che gravita attualmente attorno alle auto.

Auto elettriche contro il bike sharing?

Può sembrare un discorso un pò campanilistico, ma lo sviluppo incessante delle nuove auto elettriche è l’unico modo che hanno le case automobilistiche per fermare l’onda del bike sharing, infatti molte persone che si sono avvicinate all’uso della bicicletta a noleggio lo hanno fatto per una questione economica e di risparmio.

Quindi fornendo uno strumento alternativo e in grado di far risparmiare l’utente finale, c’è la possibilità di far rivivere un mercato che in questo 2019 non sta dando sicuramente i risultati sperati.

Risultati che invece stanno arrivando dal monde del bike sharing, monopattini elettrici e sistemi di mobilità alternativa, che stanno convincendo sempre più utenti ad abbracciare questo nuovo stile di vita, per l’ambiente grazie al risparmio che avviene non girando in auto. Molti youtuber famosi poi hanno abbracciato questo stile di vita e lo stanno trasmettendo ai loro utenti, un pò perché loro ci credono e un pò perché sponsorizzati dalle case di produzione di questi oggetti visto che ormai con youtube non si guadagna più molto.

Anche Google ha dimostrato un grosso interesse al bike sharing, inserendo in google maps gli stalli per la bicicletta in condivisione, segno che le ricerche degli utenti stanno arrivando ad un livello interessante anche per un motore di ricerca grosso come google.

Sicuramente in un periodo come quello che stiamo vivendo, l’evoluzione di queste novità corre molto più veloce delle notizie che possiamo scrivere, basti pensare al grosso salto che hanno fatto le auto a guida autonoma e quelle elettriche.

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