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Arte e cultura in Italia; Quanti soldi perdiamo ogni anno?

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In tempi di crisi economica si cerca sempre di guardare a nuovi modi per fare soldi in modo onesto, calcoliamo anche che molte persone pensano di svoltare la loro vita giocando alle slot o ad un grattavinci.


Perche l’arte e la cultura non vengono sfruttati come si deve?

Siamo in una situazione di crisi dove molti lavori vengono a mancare e la poca capacità degli Italiani di digitalizzarsi sta rendendo veramente difficile ai cittadini l’uscita da questa situazione, ma sicuramente questa situazione non è imputabile solo alla situazione digitale italiana, il nostro territorio pullula di monumenti storici come come il castello di Sammezzano ( Il castello in stato di abbandono dopo numerose aste andate deserte ) o il monumento funebre ” Ilaria del carretto ” monumento dedicato dal marito per la sua prematura scomparsa a 25 anni dopo il parto del secondo figlio.
L’opera fatta su commissione del marito dallo scultore Jacopo della Quercia su ordine del marito di Ilaria del carretto riproduce fedelmente i lineamenti della veste e della donna, un vero e proprio capolavoro di scultura quattrocentesca. L’opera è visitabile nella Duomo di San Martino a Lucca, mentre le spoglie della donna si possono trovare nella Cappella di Santa Lucia all’interno della Chiesa di San Francesco a Lucca, come molti dei reperti storici Italiani in chiese e monasteri Italiani, gli ultimi baluardi per la conservazione di monumenti e opere d’arte anche grazie alla disponibilità economica della chiesa.

Attualmente in Italia ci sono numerosi monumenti e siti culturali, che per una piccola nazione come la nostra potrebbe far valere una grossa fetta del pil nazionale e portare l’occupazione a livelli accettabili sfruttando il patrimonio che abbiamo in casa.
Anche se i monumenti non sono una esclusiva Italiana, ci sono diversi paesi che con molto meno del nostro patrimonio riescono a sfruttarlo molto meglio, basti pensare ai musei che vengono allestiti in tutto il mondo che numerose opere di pittori e artisti Italiani.

Tecnologia e arte possono camminare insieme?

La tecnologia è l’arte stanno iniziando a camminare insieme da qualche tempo, esistono numerose start up che hanno come fine una missione legata all’arte o alla cultura, anche se non è una start up, una delle prime aziende a capire il potenziale culturale è stata proprio Google, che con il lancio di Google Arts e Culture consente tramite la raccolta di immagini di moltissimi musei in tutto il mondo di visitare le opere più belle che magari potremmo visitare solo dopo un viaggio di chilometri.
Il progetto è stato lanciato il 1º febbraio 2011 da Google, ed include opere presenti presso la Tate Gallery di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, gli Uffizi di Firenze e i Musei capitolini di Roma.

Rimane quindi uno dei più grossi dilemmi Italiani che la cultura non riesca a creare posti di lavoro effettivi, molti lavoratori dei musei o operanti di questo settore rimangono purtroppo sottopagati e lavoranti quasi per passione. Anche se in Italia abbiamo probabilmente alcuni dei reparti migliori per il recupero delle opere d’arte, attualmente in alcune parti del mondo i paesi riescono a sfruttare e far rendere al meglio le potenzialità che possono portare queste opere.
Nel 2018 c’è stato un boom di visitatori stranieri, quando sul totale delle presenze di  426 milioni, una grossa fetta di visitatori ( 214 milioni ) risulta essere proveniente da fuori Italia, segno che il nostro patrimonio fa gola e interesse in tutto il mondo, e noi siamo pronti a questo interesse?

Ancora non capiamo come L’italia e in generale gli Italiani vogliano sfruttare questa grossa opportunità, vista la poca propensione da parte degli enti a conservare al meglio le nostre opere, vedi il Castello di Sammezzano che nonostante sia sottoposto ai vincoli culturali, risulta abbandonato al suo stato in attesa di qualche compratore estero, solo il movimento Save Sammezzano è rimasto a parlare e continuare ad allarmare la gente su questa triste storia.

 

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