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Pasta, riso e grano: da febbraio arriva l’obbligo di indicare l’origine in etichetta

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Finalmente sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i decreti. Il Ministro Martina: avanti per la massima trasparenza verso i consumatori.

Sulle orme della etichettatura dei prodotti caseari, ora parte la sperimentazione per regolamentare e applicare l’etichettatura con l’origine del prodotto anche a pasta, riso e grano.
L’obbligo definitivo scatterà entro il 16 febbraio 2018 per il riso e il 17 febbraio per la pasta.

Obiettivo trasparenza

La difesa di due colossi del Made In Italy, due filoni della economia che ad oggi danno da lavoro a moltissime famiglie Italiane, e cosi che il ministro della Agricoltura si schiera in difesa dei nostri prodotti Pasta, riso e grano, emanando prima della Unione Europea due decreti che sicuramente muoveranno un bel terremoto nel settore della contraffazione alimentare.
Non rinunceremo ad azioni di richiamo verso l’Europa perché questi provvedimenti vengano presi per tutta l’Ue, cosi commenta il ministro Martina, che in collaborazione con il ministro Calenda ha elaborato questo piano attuativo, in modo di difendere i prodotti made in Italy.

grano-spiga

Cosa c’è scritto nei decreti che sono stati pubblicati sulla gazzetta ufficiale che riguardano Pasta, riso e grano

Grano e Pasta

Nel decreto sul grano e pasta prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia abbiano obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:

a) Paese di coltivazione del grano

b) Il paese dove il grano viene Macinato

Queste le diciture che potremmo trovare sulle confezioni in caso il grano non venga tutto dallo stesso paese. Paesi Ue, Paesi Non Ue, Paesi Ue e Non Ue.
Se il grano duro fosse coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi Ue e/o non Ue”.

Riso

Il provvedimento prevede che sull’etichetta del riso debbano essere indicati:

a) Paese di coltivazione;

b) Paese di lavorazione;

c) Paese di confezionamento.

Se le fasi avvengono nello stesso Paese è possibile utilizzare la dicitura “Origine del riso: Italia”.
Anche per il riso, in caso di produzione delle fasi in diversi paesi potremmo trovare questa dicitura sulle confezioni Paesi Ue, Paesi Non Ue, Paesi Ue e Non Ue.

Ben visibile sulla etichetta:

Infatti Le diciture dovranno essere ben visibili sulle etichette, in modo da non confondere l’acquirente e garantire l’acquisto di un prodotto sicuro e facilmente riconoscibile

 

I decreti rimarranno in vigore fino a quando non verrà approvato e messo a pieno regime il nuovo regolamento sulla provenienza a livello europeo.
Una necessità quella Italiana di tutelare il Made In Italy alimentare, sempre più attaccato da speculatori Internazionali che vendono a discapito della nostra storia alimentare.
Ricordiamo certamente i pomodori cinesi, fatti passare come ” Italiani ” e scoperti da un servizio delle sempre Ottime iene ( Clicca Qui per vedere il servizio )

Sono i primi passi di difesa dei prodotti che vengono prodotti nel nostro bel paese, scandali alimentari all’ordine del giorno scuotono i mercati esteri, come le uova al Fipronil
Lo scandalo che aveva coinvolto le uova prodotte in Germania e altri paesi, che contenevano il pesticida Fipronil.

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