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L’Unione Europea ci ripensa sull’olio di palma, rischi minimi solo per i neonati

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Viene alzata la dose giornaliera di assunzione dell’olio di palma nella unione europea.

L’Ue modifica la pericolosità dell’olio di palma che possiamo trovare negli alimenti.
Gli esperti dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) hanno deciso aumentare la dose giornaliera tollerabile da 0,8 a 2 microgrammi per chilo di peso corporeo. Secondo uno studio aggiornato, i livelli di consumo di 3-MCPD tramite gli alimenti sono considerati privi di rischi per la maggior parte dei consumatori, ma esiste un potenziale problema di salute per i forti consumatori delle fasce di età più giovane. Nella peggiore delle ipotesi, i neonati nutriti esclusivamente con latte artificiale potrebbero lievemente superare il livello di sicurezza.

Sicuramente una alimentazione ricca di alimenti composti da oli vegetali o grassi idrogenati, soprattuto in tenera età si lega bene ad un aumento dell’obesità giovanile.
La Ferrero si è battuta apertamente per difendere l’uso dell’olio di palma negli alimenti, fermando cosi una battaglia che era in atto nei confronti dei suoi prodotti più celebri, La Nutella in prima posizione, colpevole secondo molti di contenere troppo Olio di Palma e zucchero.

L’utilizzo dell’olio di Palma in cucina

L’olio di Palma veniva usato praticamente ovunque, dai biscotti alle creme, praticamente presente in ogni prodotto di pasticceria. Comodo per il suo facile impiego e il costo veramente basso della materia prima.

Però l’olio di palma non è solo un additivo alimentare, ma anche un potente Biocarburante, infatti e di questa settimana la notizia che il parlamento europeo sta discutendo la cosiddetta direttiva “ Red II ” sulle energie rinnovabile, questa direttiva tra l’altro vorrebbe eliminare per sempre l’olio di palma dalle miscele di biocarburanti in Europa entro il 2020.

Nel frattempo nei maggior paesi produttori di Olio di palma sono iniziate delle proteste da parte dei coltivatori che hanno convertito le loro coltivazioni, che ora si troverebbero nelle mani un pugno di mosche.

In Malesia ci sono oltre 650 mila piccoli agricoltori  e più di 3,2 milioni di persone dipendono da questa industria, praticamente una dipendenza economica da parte di una grossa fetta di popolazione.
Dovrà quindi andare con i piedi di piombo il parlamento Europeo, per evitare incidenti diplomatici con altre nazioni del mondo.

L’olio di palma come combustibile per le auto

Ora che l’industria delle auto è costantemente alla ricerca di un combustibile alternativo al gasolio, anche l’olio di palma è diventato un prodotto appetibile, è di questi giorni la campagna che vede un gorilla nel serbatoio di un auto, campagna che servirebbe a sensibilizzare l’utente per evitare di far comprare auto che possano funzionare a questo tipo di combustibile. Per ora è una ipotesi e va presa con le pinze, ma sicuramente il costo dell’olio di palma lo rende notevolmente conveniente rispetto ad altri combustibili usati fino ad ora.
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