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    Lo zucchero bianco fa male?

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    Stiamo parlando forse di uno dei prodotti praticamente presenti ovunque ma uno dei più potenti veleni degli anni 2000 si conferma sicuramente lo zucchero, ma oggi vogliamo vederci chiaro e dare risposte ad una delle domande che più frequentemente viene digitata su google, lo zucchero bianco fa male?

    Il prodotto per dolcificare migliaia di prodotti, sia per migliorarne il gusto sia per coprire le magagna magari dovute ad un risparmio sulle materie prime o sulla buona conservazione dei prodotti.
    Vediamo insieme prima di tutto di cosa stiamo parlando, parliamo dello zucchero bianco, detto in gergo tecnico Saccarosio si potrebbe estrarre da qualsiasi pianta ma generalmente viene estratto al 99% dalla barbabietola da zucchero, che ne contiene ad un massimo del 22% del suo peso.

    Vediamo come si produce lo zucchero da cucina

    I passaggi sono abbastanza lunghi e complessi, ci sono circa 7 Passaggi per riuscire ad avere dalla barbabietola il prodotto finito definito ” Zucchero ” ( Approvvigionamento, Macinazione, Estrazione del succo, Raffinazione, Concentrazione del succo, Cristallizzazione dello zucchero, e la tanto strana Decolorazione visto che il prodotto ottenuto nella lavorazione ha un colore giallastro, quindi va ” Lavato e decolorato ” per ottenere un prodotto gradevole alla vista con il classico colore bianco candido.

    Ma se ci pensiamo, come l’industria commerciale ha trasformato negli anni un prodotto comunque derivante da una pianta, in una sostanza che alla lunga ci porterà dei grossi danni al nostro organismo, senza contare la dipendenza che viene paragonata alla cocaina.

    Ci sono zuccheri complessi e zuccheri semplici, ovviamente il nome già ci indica quali faremo meno difficolta a smaltire, i Monosaccaridi sono i più semplici da smaltire, tra questi troviamo il glucosio e il fruttosio.

    Saccarosio e Fruttosio unendosi formano il Saccarosio, lo zucchero bianco per eccellenza, possiamo anche trovare l’unico zucchero di origine animale, il Lattosio che ormai sta scomparendo da tutti i prodotti causa un dilagarsi di intolleranze al lattosio a livello epidemico. ( Secondo alcuni studi, sarebbe addirittura il 50% degli Italiani ad avere un problema di digestione o in generale di assimilazione del lattosio )

    Ultimamente lo zucchero bianco è finito sotto la lente di diverse autorità

    Sarebbe l’ennesimo studio di una università (dell’Oregon Research Institute e pubblicato sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition) ha indagato la capacità dello zucchero di spingerci tra le braccia del cibo e indurci a iper-abbuffate. Sarebbe proprio il sapore dolce a farci mangiare troppo, e non i grassi. Lo studio dei ricercatori si basa sulla assunzione tramite dei volontari di 100 frappè al cioccolato fatto con diverse concentrazioni di grassi e zuccheri, tramite delle risonanze magnetiche i ricercatori hanno scoperto che sono proprio gli zuccheri a far dire al nostro cervello di volerne ancora da mangiare, non sarebbero quindi i grassi presenti nei prodotti a scuotere il nostro cervello chiedendo altre porzioni di junk food.

    Il rischio di Obesità e l’aumento di peso

    La razione giornaliera raccomandata di zuccheri sarebbe circa 7,5 cucchiai per un uomo e 6,5 per una donna, in media ne consumiamo circa 32 a testa solo il giorno di Natale. C’è anche un famoso studio francese del 2007 che indica che lo zucchero creerebbe una dipendenza anche più forte della Cocaina, questo per farci capire che molte volte chi è in sovrappeso rimane in un circolo di dipendenza dalla quale uscire è molto difficile senza l’aiuto di un professionista.

    Il fruttosio sarebbe l’alternativa allo zucchero?

    Molti di noi usano il fruttosio come alternativa allo zucchero, effettivamente meno calorico del suo fratello maggiore ma risulterebbe molto dannoso per il nostro intestino, causando flatulenze e diarrea.
    Ci sono anche alcune persone intolleranti al fruttosio, intolleranza molto difficile da diagnosticare che richiede un enorme spesa a livello di esami del sangue, quindi non è sicuramente un alimento comune da assumere tutti i giorni, anche se meno calorico va assunto con moderazione e senza esagerare.

    Lo Sugar blues, il Mal di zucchero

    Sugar blues tradotto letteralmente in italiano come “Mal di zucchero”, è un libro autobiografico di William Dufty, nel quale si analizza il nesso tra il consumo di zucchero raffinato (il comune saccarosio) e i numerosi malesseri fisico-psicologici dell’uomo moderno.
    Un libro ricco di dettagli e di riferimenti, che  accusa gli “spaccia-zucchero” e le politiche economiche che li sostengono di essere stati la causa di un aumento esponenziale del consumo di zuccheri raffinati nel corso degli anni; complici le numerose campagne pubblicitarie delle industrie alimentari, rafforzatasi negli anni quaranta e cinquanta, con i loro messaggi di alimento necessario a rafforzare il sistema nervoso e  il corpo in caso di debolezza, con lo zucchero come prodotto energizzante e non come prodotto che potrebbe portare grosse dipendenze e disfunzioni.

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    Lo zucchero e il diabete

    Il diabete è dovuto molto spesso agli eccessi alimentari durante la nostra prima parte della vita anche se l’alimentazione non è l’unica ragione per la quale ti viene il diabete: i fattori genetici sono altrettanto importanti, non tutte le persone in sovrappeso hanno il diabete, anzi molte volte questo si manifesta in soggetti magri e molto giovani.
    Per evitare l’innalzamento della glicemia nel sangue dobbiamo evitare di assumere troppe bevande gassate, dolciumi o prodotti troppo elaborati, come quelli che possiamo assumere in un fast food, dove tra alimenti ricchi di sale e prodotti arricchiti di sostanze per esaltare il sapore, rischiamo di fare il pieno di Kcal e di zuccheri, semplicemente mangiando un panino.

    Attenzione anche al pane che potete comprare ad un prezzo ridicolo, il costo del pane dipende anche molto dalle farine che si utilizzano, e farine molto raffinate e di scarsa qualità possono permettere al venditore di vendere il pane ad un prezzo molto ridicolo, ma rischiamo di mangiare un mix di zuccheri e porcherie varie, quindi cerchiamo di consumare pane integrale o con farine grezze, non raffinate per farle diventare più appetibili alla vista del grande pubblico.

    A questo proposito vi segnaliamo un servizio delle iene dove l’inviata Nadia Toffa che è andata da diversi dottori con un paziente in fase di Pre-diabete ( In molti casi, la diagnosi di diabete mellito di tipo 2 è preceduta da  una fase di “pre-diabete” caratterizzata da livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma, ma non così elevati da determinare un diabete conclamato e da elevati livelli di insulina circolante (insulino-resistenza ed iperinsulinemia). In tutto il mondo moltissime persone presentano una condizione cosiddetta pre-diabetica senza esserne consapevoli. Fonte Diabete.com )

    Bisogna cercare di mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato, bilanciando tutti gli alimenti che si vanno ad assumere durante la giornata, cercate di fare molta attenzione una volta arrivati oltre i 30, il passaggio al diabete è veramente veloce. Se notate nelle analisi del sangue che la vostra glicemia tende a non scendere sentite un dottore che vi possa aiutare ad abbassare il livello di zuccheri nel sangue.

    Cerchiamo di capire come funziona il nostro corpo, mantenendo un approccio molto salutistico alla nostra dieta, calcolando al meglio l’apporto di zuccheri attraverso gli alimenti che mangiamo quotidianamente.

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