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Gdpr? Arrivano i costi, quasi 3,1 Mld di euro per le PMI

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Come volevasi dimostrare la Gdpr arriva come un salasso sul collo delle Pmi Italiane, e come sempre a farne le spese sono giovani imprenditori che si trovano a dover far fronte a questo ennesimo esborso di soldi.

Anche se in Italia non è stato ancora adottato completamente lo schema di legge che dovrebbe tenere le redini della legge sulla privacy, al momento molte aziende si sono affidati a dei consulenti esterni, che presi a bene dal momento caotico creato dalle nuove normative stanno facendo man bassa di consulenze a costi alquanto folli, un grosso problema è anche quello della mancanza di una serie di informazioni, che ogni consulente/avvocato cerca di interpretare dalla legge, ma che come volevasi dimostrare nemmeno loro sanno. ( La legge europea è in vigore, mancano alcuni dettagli che possono cambiare forse significamente la loro applicazione sul suolo Italiano, ma è tutto da vedere )

Al momento anche la confusione venutasi a creare sul web sta iniziando a fare le prime vittime, che per evitare le mostruose sanzioni che sono state messe come deterrente per i malintenzionati, molti piccoli proprietari di blog e piccoli siti hanno iniziato a togliere Adsense e metodi di guadagno affini, che a fine del mese gli permettevano di ricevere giusto qualche spicciolo per pagare i costi di gestione del sito.

Ma questo Gdpr risolverà il problema?

Forse si, forse no, sicuramente si ripropone di dare un taglio al re-marketing selvaggio, classico di quando lasci il numero per la tessera punti del supermercato e ti arrivano sms e chiamate per entrare nel mondo Forex. Potrebbe essere anche la fine della pubblicità mirata online, anche se per questo bisognerà attendere i primi risultati, ma con il blocco preventivo dei cookie di profilazione potremmo essere davanti alla scure che taglia la pubblicità mirata ed invasiva che compariva su qualsiasi sito visitato nei giorni successivi.

Non ci resta che attendere, e vedere gli effetti di questa nuova legge a lungo termine, vedremo anche se nel breve tempo il governo sceglierà di apportare delle modifiche al testo varato dalla unione europea o se recepirlo direttamente come scritto, sicuramente di qualche modifica c’è bisogno, quando per colpire i grossi colossi della conservazione dei dati e del loro riutilizzo, si finisce per mettere in crisi decine di piccolo imprenditori sicuramente la legge è stata scritta decisamente male.

Notizia di poco fà, che i gestori dei gruppi di Facebook sarebbero corresponsabili dei dati dei propri iscritti, potendo vedere dalle statistiche alcuni elementi come città, sesso ed età. L’ennesima follia insomma, calcolando che è quasi impossibile risalire ad un utente preciso dai dati delle statistiche che rimangono molto vaghe e solo a livello statistico.

 

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