Imbianchino Milano: come trovare un’azienda affidabile

Per imbiancare casa si possono scegliere due vie, quella faticosa, impegnativa e spesso caratterizzata da risultati deludenti del fai da te, oppure quella più pratica e veloce di rivolgersi a dei professionisti, in grado di svolgere un lavoro a regola d’arte, in tempi accettabili e pulito.

Vediamo insieme come trovare un’azienda affidabile, concentrandoci maggiormente sulla città di Milano.

I costi per assumere un imbianchino

Nel caso si fosse scelta l’opzione più ragionevole per imbiancare casa, cioè quella di affidarsi ad un’azienda di imbianchini a Milano, si dovrà ovviamente valutarne l’aspetto del costo. In questo caso però, è opportuno fare una considerazione. Un professionista, difatti, per quanto abbia appunto un costo, otterrà un risultato finale di qualità più alta, ma soprattutto più duraturo nel tempo. Così facendo, si allungheranno i tempi tra un’imbiancatura e l’altra, ottenendo di fatto un risparmio.

Stabilire tali costi ovviamente non è facile, perché le variabili in gioco sono molteplici e di varia natura. Si dovranno prendere in considerazione, quindi, i materiali utilizzati, il tipo di lavorazione, l’eventuale presenza di decorazioni nel progetto finale, le condizioni delle mura, e molto altro ancora.

In linea di massima, però, possiamo ipotizzare che per una stanza di 15 metri quadri, si debba sostenere un costo compreso tra i 200 e i 500 euro. Tali costi sono ovviamente compresi di materiali.

Perché assumere un imbianchino

Come anticipato, rivolgersi ad un professionista per far imbiancare casa, seppur comporti un costo maggiore anticipato, si rivela una mossa vincente sul medio e lungo termine, che porta di fatto ad un risparmio. Prima di cominciare la tinteggiatura, infatti, un imbianchino effettua uno studio preliminare delle pareti da trattare, passaggio che tra l’altro risulta essenziale per la buona riuscita del lavoro stesso.

Prima di imbiancare, è importante si ponga rimedio ad eventuali problematiche, come crepe oppure formazioni di muffa, e su tali basi scegliere il prodotto più adeguato e che possa garantire la durata più lunga possibile.

Inoltre, deve essere considerato un ulteriore fattore, e cioè che sul materiale utilizzato l’imbianchino può accede a prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli praticati al privato.

Imbianchino a Milano: le tempistiche

Un fattore in grado di influenzare il prezzo di un imbianchino a Milano, è sicuramente quello della tempistica che occorre per la tinteggiatura dei locali. Tutto ciò che va ad aumentare tale tempistica, come lavorazioni particolari, decorazioni o eventuale “brutte” condizioni delle pareti, contribuirà a far lievitare il prezzo.

Da non dimenticare assolutamente che anche la scelta della stagione in cui effettuare i lavori di tinteggiatura potrà fare la differenza, sia sulla bontà dell’operato che sul prezzo finale. La primavera e l’estate sono quelle solitamente consigliate, perché i prodotti utilizzati impiegano ovviamente meno tempo per l’asciugatura. Procedere con l’imbiancatura d’inverno, invece, aumenterà di parecchio tali tempistiche, costringendo all’utilizzo di deumidificatori e del riscaldamento per coadiuvare l’asciugatura.

Come risparmiare sull’imbiancatura a Milano?

A Milano, come in qualsiasi altra città d’Italia, il modo migliore per risparmiare sulla tinteggiatura di un’abitazione, è quello di rivolgersi a più professionisti per ottenere un preventivo gratuito. Mettendo a paragone tali preventivi, si potrà scegliere il professionista che ci applica il miglior prezzo, senza mai tralasciare l’aspetto qualitativo dei prodotti utilizzati. Come anticipato, difatti, un prodotto scadente può costringere a re-intervenire dopo poco tempo, annullando l’eventuale risparmio ottenuto.

Cosa vedere a Milano Marittima?

Visitare Milano Marittima è da sempre una delle scelte più opportune per chi vuole rilassarsi al mare e divertirsi con i propri amici. La città ha una vasta selezione di intrattenimenti, che possono essere ideali per non annoiarsi neanche un minuto.

Quando si parla di Emilia Romagna e vacanze al mare, non si può non pensare a Milano Marittima. Questa località è da sempre un punto cardine delle vacanze al mare di tanti italiani e turisti provenienti da tutta l’Europa.

Per chi si trova a soggiornare a Milano Marittima, ecco una serie di indicazioni su cosa vedere nel centro cittadino o nelle imminenti vicinanze. Se non si vuole dimenticarsi niente, è bene prendersi degli appunti su un foglio di carta o sul proprio cellulare. Organizzare una serie di punti da visitare durante i vari giorni del soggiorno, è sicuramente un ottimo metodo per non perdersi le cose più belle di questo centro cittadino dell’Emilia Romagna.

Ideale anche per gli amanti del fitness e della camminata, con i paesaggi incontaminati che possono fare da cornice alle nostre escursioni in modo unico.

Mirabilandia

Mirabilandia è senza ombra di dubbio uno dei parchi divertimento più noti in tutta l’Europa. Sono molte le attrazioni presenti al suo interno, e ogni anno ne vengono aggiunte o aggiornate alcune. Per chi ha la possibilità di soggiornare più giorni a Milano Marittima, il parco di divertimenti di Mirabilandia offre la possibilità di acquistare un biglietto per accedere più giorni al parco. In questo modo, si potrà scegliere di visitare più volte le attrazioni che si preferiscono.

Ideale sia per le famiglie che per gli adulti, ci sono una serie di attrazioni adatte a tutti i gusti. Dalle più tranquille e ideali per i bambini piccoli, a quelle più adrenaliniche pronte a terrorizzare anche l’adulto più tosto.

La casa delle farfalle

Un museo “senza confini”, dove persone di ogni età si possono trovare circondate da centinaia di farfalle di ogni genere, colore e grandezza. Questa è la casa delle farfalle di Milano Marittima. Un angolo nascosto di Milano Marittima che non tutti conoscono, ma che può riservare un’esperienza davvero indimenticabile.

Sono molti i bambini che rimangono a bocca aperta per tutta la durata della visita. Le farfalle sono in liberta, e volando possono decidere di propria volontà di appoggiarsi sui visitatori o continuare la loro danza nell’aria. Se si ha la fortuna di visitare questa attrazione durante il periodo della schiuda dei bachi, si può assistere alla nascita delle giovani farfalle. Un momento, che difficilmente si può ammirare in natura dal vivo.

Parco della Salina di Cervia

Per chi vuole ammirare un habitat del tutto particolare, il Parco della Salina di Cervia è una delle tappe da non perdere. Si trova a pochi chilometri da Milano Marittima, ed è composto da un sistema di canali che si sviluppano per una lunghezza poco inferiore ai 50 Km. Una distesa di acqua e sale, dove si produce uno dei sali più apprezzati in tutto il mondo.

Anche se l’ambiente è molto estremo e poco adatto alla vita, sono centinaia le specie di avifauna che qui hanno deciso di mettere radici. Gli amanti del bird watching, spesso scelgono di trascorrere fine settimana in silenzio ed immobili ad aspettare l’avvistamento di qualche rara specie. Gli oltre 2000 esemplari di fenicotteri rosa, che qui si trovano in pianta stabile, sono tra i soggetti più fotografati in ogni momento dell’anno.

Come si può immaginare, queste non sono le uniche attrazioni che questa località di mare in Emilia Romagna può offrire. Sono solo un breve sunto, per offrire qualche spunto a chi non ha ancora idea di cosa inserire come tappe durante le vacanze a Milano Marittima.

Regali vintage, prodotti d’altri tempi ma sempre attuali

Quando si va in cerca di regali la parola “novità” è sempre una grande attrattiva. Dopotutto la possibilità di regalare qualcosa di nuovo e appena uscito sembra sempre una grande idea.
Uno dei grandi vantaggi delle ultime uscite è senza dubbio il crollo delle possibilità di regalare qualcosa che il festeggiato possiede di già.

Questo però non basta a rendere le novità la migliore soluzione possibile, perché poi entrano in gioco tutte le altre caratteristiche che deve avere un’idea regalo di successo. Deve essere qualcosa di bello, che piace, che suscita un’emozione, volendo che risulti anche utile.

Dove il volendo è riferito al fatto che l’utilità di un prodotto non è strettamente necessaria. Dipende tutto da ciò che scegliete.
Per soddisfare questi requisiti non è necessario proporre qualcosa di nuovo. Anzi, si può andare perfino in direzione opposta guardando al passato.

Il settore dei regali vintage nasce proprio così, con la consapevolezza che non sempre ciò che è una novità è meglio di qualcosa che è sul mercato da tempo. Molto tempo ovviamente, altrimenti non sarebbe vintage.
Non tutti i prodotti però sono sul mercato da chissà quante decadi. In certi casi si tratta di riedizioni fatte apposta per soddisfare i nostalgici.

Una mossa quasi sempre vincente perché le operazioni nostalgia difficilmente falliscono.
La spiegazione di questo successo del vintage si spiega facilmente. Quando si toccano i sentimenti diventa più facile conquistare i favori del pubblico e la nostalgia è un sentimento potentissimo.
Può essere per qualcosa che si ha amato moltissimo da giovani, oppure per qualche ricordo che suscito l’oggetto in questione. Difatti a volte si acquistano i gadget retrò più per i ricordi che sono legati ad essi piuttosto che per l’oggetto in sé.

I regali vintage però sono un settore molto grande e in crescita, con anche delle soluzioni che rendono la categoria molto versatile. Gli esempi più efficaci sono tutti quei prodotti nati per sfruttare l’immagine di oggetti vintage, così da rievocarli e dare loro anche un uso alternativo.
Pensiamo alle musicassette e i dischi in vinile, le vecchie console e i PC, le automobili d’epoca e tante altre icone d’altri tempi.

Per godere del loro stile della loro storia non è necessario possederli, possono bastare dei gadget fatti con le loro forme o che mostrano la loro immagine. Si vai dai classici come le tazze, le magliette o delle stampe da appendere in casa, fino a dei prodotti più particolari. Gli elementi di arredo sono sempre molto gettonati, per aggiungere alla propria abitazione un look vintage senza sconfinare nell’antiquariato.

Si crea così un bel connubio tra retrò e moderno, ma la gestione degli arredi meriterebbe un discorso a parte.
Rimanendo in tema regali vintage basta sapere quanto sia ricco e propositivo questo settore; ma soprattutto quando potenziale abbia. L’innovazione è priva di storia e di ricordi, tutti ancora da associare alle varie novità. I prodotti vintage invece possono essere carichi di storie, aneddoti e piacevoli ricordi. Tutte cose che li rendono dei regali dall’altissimo gradimento.

Via: dottorgadget.it

No Fap; smetterla di masturbarsi per rinascere

Quando si parla di masturbazione maschile si finisce sempre per trascendere nelle più tremende cazzate possibile, ma nell’era del porno libero, un movimento si sta facendo largo tra i giovani con ansie da prestazioni e problemi di spinta.. Arriva il movimento No Fap, un movimento etico che si propone di insegnare con lo stop alla masturbazione a riscoprire se stessi e rinascere personalmente sia nel sesso che nel mondo del lavoro.

No Fap, dall’America una sana abitudine per rinascere personalmente e sessualmente

La masturbazione sopratutto nei ragazzi giovani sta causando significativi problemi, l’abbondanza di immagini e video pornografici e la presenza spasmodica di tentazioni sta redendo una generazione di maschietti impassibile alle dolci serate con il/la loro partner.
Un grosso problema sopratutto quando la pratica viene ripetuta più volte durante il giorno.

Sia chiaro, la masturbazione non ha effetti collaterali sul corpo e non fa male. Ma come sempre il troppo stroppia e rinchiudersi in camera evitando il contatto con il sesso opposto fa sicuramente più danni che benefici.

Il movimento No Fap per la rinascita personale

In America già da qualche anno ha preso il via il movimento no fap che si prefigge di portare avanti la causa di chi ha scelto di smettere con la masturbazione occasionale e concentrarsi solo con appuntamenti fissi con l’altro sesso. ( Sia chiaro anche tra maschietti funziona la cosa ).
Il tutto verrebbe condito da una castità che promette di aumentare i risultati sia a letto sia nella autostima personale.


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In Italia invece il tema rimane principalmente un tabù, sia nella prima pratica, quella della masturbazione, dove la non conoscenza e la vergogna di parlarne porta i ragazzini a chiudersi in camera per ore, rilegando ad una vergogna un’atto del tutto naturale.
Da questo tabù ovviamente ne è scaturito un abuso.
Questo abuso in molti paesi vuole essere limitato con il movimento No Fap, tema di discussione che sta tenendo banca ormai in moltissime trasmissioni e radio in tutto il mondo.


In Italia per ora a parlane c’è Massimiliano Zossolo che ha deciso di dedicare un libro interamente alla questione No Fap, e su questo libro siamo riusciti a strappare una piccola intervista direttamente il giorno della sua uscita su Amazon.


Ciao Massimiliano, da dove nasce l’idea per questo libro sul no fap?

L’idea nasce da un’esigenza personale di miglioramento. Ho studiato gli effetti della masturbazione e della pornografia a livello fisico e psicologico su testi prevalentemente americani dai quali ho tratto l’ispirazione. Ho ricercato su diverse fonti se era solo una sensazione personale o c’era qualche dimostrazione medica che la masturbazione potessi interferire con il livello di attività e di vitalità nella vita quotidiana.

Per parlare di un argomento cosi intimo serve un test su se stessi, hai messo alla prova il pensiero del movimento no fap?

Assolutamente sì, nel libro c’è tutta una parte autobiografica che parla di come mi sono avvicinato alla pratica del No Fap e delle difficoltà che ho trovato i primi tempi.

Quando nasce l’idea di fare un libro sul no fap?

L’idea è nata quando ho parlato con alcuni amici della cosa è ho visto che in Italia questo argomento è totalmente sconosciuto nei maschietti. Ho cosi voluto dare voce anche ad una esigenza personale di aiutare i molti ragazzi giovani che mi seguono nelle pagine che gestisco quotidianamente nella mia attività di Social Media Manager, per alcuni di loro sono un mentore e consigliatore e in molti mi hanno chiesto lumi su questa cosa e come iniziare a smetterla di masturbarsi compulsivamente.



Quindi, il movimento no fap in Italia non ha ancora una sua strada ben precisa, anche se quella tracciata da Massimiliano Zossolo nel suo libro sembra pendere ad una sorta di clausura per riscoprire se stessi e le proprie potenzialità. Un tema complicato e difficile visto la grande propensione alla visualizzazione di immagini di nudo femminile che ormai Internet e la televisione ci hanno abituato a guardare ogni giorno.

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TV LED – guida all’acquisto

Prima o poi arriva il momento di sostituire la Tv con una più nuova sia come design che come prestazioni. Se hai il problema di capirci un po’ di più e ti sei focalizzato sulla TV LED allora non devi fare altro che trovare un minuto per continuare a leggere questo articolo. Se invece vuoi già saltare ai fatti, puoi già collegarti alla pagina che ti segnalo in modo da avere la più ampia selezione possibile, con informazioni dettagliate sui modelli, e acquistare un Tv Led in offerta ai migliori prezzi del web.

La domanda che si fanno in parecchi è: cosa significa una TV LED? 

Light-Emitting Diode è questo l’acronimo per indicare che lo schermo funziona con la tecnologia a diodo ad emissione di luce. Starai pensando che era meglio non saperlo visto che così non si capisce un gran che. In pratica ci sono alcuni materiali che sono in grado di emettere una luminosità notevole senza dover spendere maggiore energia. Questa stessa tecnologia ha poi permesso anche di rendere questi televisori molto più sottili per via del fatto che la tecnologia LED fornisce anche la retroilluminazione dello schermo.

Nel tempo si è affinata la reazione dinamica dei colori, per cui si è riusciti ad ottenere risposte rapide ad ogni cambio di scena in maniera tale che solo i colori differenti dal nero (che in realtà corrisponde allo spegnimento di ogni fonte di luce), potessero riaccendersi più vivaci.

Una tecnologia che non è nuovissima e ciò permette di usufruire di prezzi notevolmente più bassi rispetto ad altre tecnologie di ultima generazione.

Per la camera da letto o per quella dei ragazzi

Una Tv led può essere delle dimensioni che si vogliono, sono full HD (risoluzione  1920×1080 pixel), oppure HD ready (1366×768 pixel). Il loro prezzo le rendono ideali come TV per qualsiasi stanza ciò che è importante è mantenere una distanza adeguata che di solito, per queste TV, è di 2,5 volte la diagonale dello schermo.

Proprio perché potrebbero essere destinate alla stanza dei ragazzi è importante sincerarsi di alcune caratteristiche. Per collegarle alle console di gioco servono le entrate HDMI. La complessità del gaming è tale per cui è meglio averne a disposizione più di una libera. 

Stessa cosa dicasi per il collegamento dell’home theatre che avviene per HDMI oppure ottica. Un decoder di una TV satellitare o digitale necessità anch’essa di una entrata HDMI.

Sempre per i ragazzi oggi come oggi ci deve essere la possibilità di connessione ad Internet. Il modulo WiFi è tipico di una smart TV. Per questo motivo la scelta della marca può fare la differenza. Il sistema operativo delle smart TV deve essere aggiornato e sostenuto dal produttore, questo per rendere fruibili le app come Netflix, YouTube, Skype e cosi via.

A breve cambierà il protocollo BVB-T per la televisione digitale, si passerà al DVB-T2. Le vecchie frequenze verranno destinate alla connessione 5G. Anche questo particolare è da verificare.

Altre caratteristiche da cercare sono più tecniche e meno immediate, come il refresh rate per avere fluidità di immagine e la classe di consumo per cui è suggerita la A+++.

Conclusioni

Una buona TV LED oggi costa meno di quelle che hanno avuto la nascita negli ultimi due anni. E’ una buona scelta per qualsiasi stanza ma con particolare rilievo per le seconde stanze. In primis quella dei ragazzi. Proprio per questo motivo assumono un’importanza fondamentale i collegamenti tramite HDMI.

La grandezza della TV in rapporto alle camere piccole deve essere ragguagliata in funzione di uno spazio frontale libero che deve essere nn inferiore alla diagonale per 2,5. Un 42 pollici ha una diagonale di 100 cm per cui ci sogliono 2,5 metri liberi a disposizione.

 

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Cosa portare con te in ospedale quando partorirai

Con l’avvicinarsi della fine della gravidanza, è importante iniziare a preparare una borsa da poter portare in ospedale per il grande giorno, visto che probabilmente non avrai il tempo necessario (e la lucidità!) per poter preparare tutto sul momento. Ma, prima di procedere con gli elenchi, ricordiamoci che i prodotti di sanitaria e puericultura da portare con voi devono essere di qualità, per questo motivo consigliamo di dare un’occhiata QUI.
Anche se stai pianificando un parto in casa, è una buona idea avere alcune cose impacchettate per ogni evenienza.

Molte persone scelgono di preparare due borse per il grande giorno, una per loro e una per il bambino che sta per venire al mondo. Ecco, quindi, alcune cose indispensabili che dovresti includere nella tua borsa dell’ospedale. Potresti non aver bisogno di tutto, ma probabilmente sarai contenta di avere già molte cose pronte per te. Vediamo di quali si tratta!

 

La tua lista per la borsa dell’ospedale

● La tua tessera sanitaria.
● Contanti nel caso in cui sia richiesto il pagamento di un parcheggio o di un servizio di riconsegna auto all’ospedale.
● Qualcosa di comodo da indossare durante il travaglio. Potrebbe essere necessario indossare un camice da ospedale, ma alcuni ospedali ti permetteranno di indossare i tuoi vestiti.
● Calzini e pantofole.
● Spazzola per capelli ed elastici per capelli.
● Articoli da toeletta, tra cui shampoo, balsamo, gel doccia, deodorante, trucco, dentifricio e uno spazzolino da denti. Potresti essere sorpresa di quanto lunga possa essere la prima doccia post-parto!
● Balsamo per le labbra, il più comune burrocacao.
● Spuntini per il tuo partner. Sembrerà superfluo, ma potrebbe non essere permesso di mangiare durante il parto, ma se dura a lungo, il tuo partner dovrebbe poter avere uno spuntino disponibile.
● Un libro, riviste o qualcos’altro per mantenere la mente occupata durante le prime fasi del travaglio.
● Fotocamera, incluse batterie extra o un cavo di ricarica.
● Lettore MP3 e cellulare, compresi i cavi di ricarica.
● Abiti speciali e comodi per dopo la nascita. Probabilmente avrai molti visitatori quindi scegli qualcosa in cui ti sentirai bene.
● Reggiseno per l’allattamento, crema per i capezzoli ed il seno.
● Un comodo cuscino e un cuscino da allattamento.
● Assorbenti.
● Qualcosa di comodo per tornare a casa. Pantaloni da yoga e una camicia ampia sono scelte eccellenti. Lascia a casa i jeans a vita bassa pre-gravidanza: ci vorrà un po’ prima che il tuo utero torni ad avere le dimensioni normali di sempre.

La lista dei bambini per la borsa dell’ospedale

La lista del tuo bambino per la borsa dell’ospedale sarà molto più breve della tua. L’ospedale ti fornirà la maggior parte degli articoli di cui hai bisogno, ma alcune mamme vogliono avere le proprie cose.

● Lenzuolini e copertine
● Tutine, asciugamani e calzini
● Quadrati.
● Pannolini, se ti impegni nell’utilizzare una marca specifica.
● Ciucci.
● Un seggiolino auto installato correttamente.

Questo elenco per la borsa dell’ospedale non è onnicomprensivo, ma è un buon inizio. Chiedi alla tua famiglia e ai tuoi amici se c’è qualcosa in particolare che volevano durante il loro tempo in ospedale e non aver paura di chiedere ai tuoi visitatori di portare tutto ciò che hai dimenticato! Ameranno avere una scusa per visitare il tuo nuovo bimbo!

 

 

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Imparare a cucinare con le ricette di: Giorgione, Orto e cucina

Imparare a cucinare con le ricette di: Giorgione, Orto e cucina

Diventato famoso con la sua trasmissione sul canale Gambero rosso presente sulla piattaforma satellitare Sky, Giorgio Barchiesi in arte ” Giorgione ” è un conduttore televisivo, scrittore, gastronomo e ristoratore italiano.

Entrato subito nelle simpatie del pubblico grazie ai suoi modi genuini e alla mano, emblema della sua cucina l’assaggio finale di ogni piatto, più che un assaggio una vera e propria degustazione.

Proprietario del ristorante Ristorante alla via di mezzosul sito internet possiamo trovare tutte le informazioni, anche della presenza di un menù fisso a 27.50 bevande escluse, sicuramente un prezzo  ” popolare ” nonostante la popolarità arrivata grazie alle presenze in Tv.

Qui di sotto potete trovare una sua intervista rilasciata a TV2000, una buona mezz’ora che vi possono far capire che Giorgione è veramente uno che sa la sua, sia a livello culinario che nel mondo parlato.

Fino ad ora Giorgio Barchiesi in arte ” Giorgione ” ha pubblicato 4 Libri; 

Il primo volume: ” Orto e Cucina ” 2014

Esce nel Maggio del 2014, riscuote un enorme successo, dato probabilmente dalla presenza televisiva e dalla semplicità del suo personaggio, che ispira una fiducia immediata.

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Giorgione. Orto e cucina (Vol. 3)
  • Barchiesi, Giorgio (Autore)

Il secondo volume: ” Le Origini ” 2015

Esce sempre a Maggio ma del 2015, probabilmente sulle ali del successo del primo volume, sforna immediatamente il seguito, dove nella introduzione ringrazia subito chi ha acquistato la prima versione, e li ringrazia del successo e si dice frastornato del riscontro positivo avuto.

Giorgione le origini
  • Barchiesi, Giorgio (Autore)

Il Terzo volume: ” Orto e Cucina 2 ” 2016

Esce nel Novembre del 2016, Giorgione in copertina appare nella sua nuova versione ” light ” infatti reduce da un forte dimagrimento, pubblica una raccolta di 60 ricette derivate dalla trasmissione e alcune novità.

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Giorgione. Orto e cucina (Vol. 2)
  • Barchiesi, Giorgio (Autore)

Il Quarto volume ” Impara con Giorgione ” 2018

Giorgio Barchiesi, in arte Giorgione, l’oste più famoso di Gambero Rosso, esce dalla tv per condurre con sé i più giovani alla scoperta delle meraviglie dell’orto e della cucina. 12 capitoli che si snodano lungo i 12 mesi dell’anno: coltivare i pomodori, scoprire come si fa il formaggio, preparare merende da re e impastare la pizza. Se il maestro è Giorgione, imparare è un gioco, un libro che forse si discosta dal libro tradizionale di cucina al quale siamo abituati e atterra ad un nuovo modo di vedere e insegnare la cucina ai più giovani.

Impara con Giorgione
  • Giorgio Barchiesi (Autore)

Tutti i libri che vi ho elencato hanno una fortissima valutazione da parte degli utenti, che hanno espresso al 99% un parere a 5 stelle riguardo i libri di Giorgione, sicuramente un personaggio che ha colpito nel cuore i suoi lettori.

Calamite personalizzate per la promozione e non solo

Avrai notato come un magnete da frigorifero non si attacca al frigorifero sul lato con l’etichetta stampata, in realtà quella faccia non ha campo magnetico rilevabile, ma sfregando le facce magnetiche insieme nel modo giusto, le superfici salgono come se fossero su un asse.

Una calamita è realizzata con ferrite in polvere (ruggine di ferro) e un collante liquido per unire i due lati. Se c’è una cosa certa dei magneti è che hanno due poli, semplicemente non puoi avere un polo positivo senza un polo negativo.

Perché i magneti del frigorifero si attaccano solo su un lato? Si tratta di oggetti che generano un campo magnetico, che è invisibile all’occhio umano, ma ha effetti sui materiali ferromagnetici, quindi li fa attrarre o respingere.

Le calamite personalizzate rappresentano una soluzione originale ed efficace sia come regalo che per le campagne promozionali, infatti possono offrire molta visibilità e il loro impatto è immediato. Le soluzioni disponibili sono molte ed è possibile scegliere tra tanti tipi di colore, di materiali e forme: un castello, un fiore, un animale, forme geometriche o pezzi di scacchi.

Con questi oggetti puoi dare davvero libero sfogo alla creatività

Le calamite personalizzate possono essere ideali come gadget promozionali, per mostrare in ogni momento il logo aziendale in calce a una foto, per esempio. Possono essere abbinate a un accessorio di utilità, da apporre al frigorifero o su tutte le superfici ferrose, come un calendario con il marchio aziendale, per esempio.

Un bell’omaggio da abbinare a una personal shopper e altri gadget, componenti di un welcome kit o press kit, per promuovere in ogni momento il proprio brand. Immagini e disegni possono essere rappresentativi di temi di vario genere.

Per favorire la comunicazione aziendale, le calamite personalizzate (Professional Pins offre molte varianti) possono essere caratterizzate dalla presenza del marchio o di uno slogan utile non solo come mezzo di comunicazione, ma anche come memo da frigo.

Questi sono gadget pubblicitari decisamente efficaci per ricordare un brand a lungo nel tempo, infatti la loro composizione e il loro uso permette di visualizzare più volte nel corso della giornata una stessa informazione, quale un’immagine oppure una frase. Una soluzione conveniente per svariate soluzioni di marketing.

La calamita personalizzata può essere un regalo molto bello, da strutturare in vari formati e supporti, per poter soddisfare ogni esigenza in termini di comunicazione. Per esempio è possibile scegliere tra calamite per frigo con foto flessibili da combinare anche tra di loro e dare libero sfogo alla creatività.

Puoi trovare nel web magneti da frigorifero di forma rotonda, rettangolare e non è esclusa la possibilità di trovare magneti anti-stress e tante altre varianti, completamente da personalizzare in base al proprio gusto.

La sempre maggiore diffusione nelle nostre case di frigoriferi e di altre superfici metalliche in acciaio ha avvantaggiato l’uso delle calamite personalizzate, soprattutto negli ultimi anni, rendendolo un prodotto che è sempre più in voga anche per arricchire l’arredamento.

Ogni giorno la porta del frigorifero viene aperta molte volte al giorno, per questo motivo questo gadget può essere fondamentale per trasmette informazioni importanti, emozioni e ricordi del matrimonio, del battesimo, del compleanno o di qualsiasi altro evento.

Il vantaggio delle calamite è che possono essere applicate e rimossi in modo semplice, senza danneggiare le superfici.

Perché la calamita è un eccellente mezzo di comunicazione? Ecco alcuni motivi:

  • trasmettere messaggi;
  • ricordare;
  • fornire informazioni;
  • decorare;
  • fare pubblicità;
  • tenere in evidenza documenti importanti.

Inoltre, è possibile utilizzarle in maniera del tutto originale per sostituire i biglietti da visita e ottenere un’ottima visibilità ed evitare che, come il classico biglietto da visita, venga abbandonata nel cassetto, oppure se è una foto, una calamita evita di dimenticarla nell’album, ma rende la fotografia parte dell’arredamento.

I magneti sono particolarmente apprezzati dai giovani e possono diventare un oggetto da collezionare. Ecco alcune tipologie di supporti creativi per realizzare le calamite personalizzate:

  • targhe magnetiche per auto;
  • cartoline magnetiche;
  • biglietti da visita magnetici;
  • calendari magnetici;
  • foto magnetiche;

 

 

Progettare una doccia: le novità più interessanti

Quando si ha la necessità di ristrutturare un bagno ci si pone subito la domanda: come strutturare la doccia?

Non si può negare il fatto che la doccia sia un elemento fondamentale, sia per la sua funzionalità che per le sue dimensioni, dunque progettarla e realizzarla in modo oculato è fondamentale affinché il risultato finale sappia rivelarsi soddisfacente.

Negli ultimi tempi si sono diffuse tante interessanti novità per quel che riguarda la realizzazione di una doccia: mentre in passato si poteva far riferimento a poche alternative, oggi le opzioni sono davvero numerose.

Per individuare degli spunti interessanti si possono consultare dei siti web dedicati alle ristrutturazioni domestiche, come ad esempio RifareCasa, un portale che dedica ampi spazi alla ristrutturazione del bagno e che si può visitare all’indirizzo www.rifarecasa.com.

Ma quali sono le principali alternative per chi desidera realizzare una doccia all’interno di un bagno? Scopriamole subito!

Doccia angolare

La doccia angolare è un vero e proprio “must”, una soluzione sempre gettonatissima sia per la sua estetica che per il fatto di ottimizzare gli spazi in maniera molto efficace.

La doccia angolare può essere distinta in base alla forma della sua base, ovvero del piatto doccia che la deve contraddistinguere: si può scegliere tra docce angolari con base quadrata, rettangolare, oppure modelli con base stondata.

Nelle varianti a base quadrata o rettangolare troviamo esclusivamente due “facce” che costituiscono il box doccia, dal momento che le altre corrispondono alle pareti, nei modelli stondati, o anche in quelli a base triangolare, sarà invece presente un’unica faccia la quale corrispone alla porta tramite cui accedere all’interno.

Doccia a 3 lati

La doccia a 3 lati, come si può intuire, viene realizzata in corrispondenza di una parete, ma non in modo angolare, proprio per questa ragione si tratta di modelli dotati di 3 lati.
Il quarto lato è assente in quanto adiacente alla parete in corrispondenza di cui si installa il box, mentre uno dei 3 lati corrisponde invece alla porta del box.

Nicchia doccia

La nicchia è una possibilità ottima laddove, nel bagno di interesse, siano presenti due pareti parallele piuttosto vicine tra loro.
La nicchia doccia è sostanzialmente una parete che racchiude un determinato spazio, e consente quindi di delimitare tale area ricavandone un vano doccia; lo spazio in questione, ovviamente, va attrezzato con miscelatore, soffione e quant’altro necessario.

Sopravasca

La tendenza a realizzare dei box doccia in corrispondenza di una vasca da bagno è sempre più frequente: in questo modo infatti si riesce di fatto ad unire la funzionalità del box doccia con quella della vasca, ed è noto il fatto che il tipico bagno in vasca sappia donare un’esperienza molto rilassante e piacevole.

Il sopravasca è dunque una struttura che va installata sulla parte superiore della vasca e che consente appunto di utilizzarla in modo flessibile nell’una e nell’altra modalità garantendo un design armonioso.

Pareti Walk In

Le pareti Walk In sono una delle soluzioni in assoluto più moderne per quel che riguarda la realizzazione di una doccia, e si tratta di un’opzione particolarmente consigliabile a chi desidera ricreare delle soluzioni di design accattivanti, con uno stile improntato alla modernità.

Le pareti Walk In sono delle realizzazioni minimaliste, le quali consistono sostanzialmente nell’installare una superficie in vetro in modo parallelo rispetto a una parete, ricavando così il box doccia in uno spazio “open”.

Questo stile si sta rivelando sempre più gettonato per la progettazione dei bagni di hotel di lusso, e anche a livello domestico sa essere una scelta assai valida, tecnicamente adatta ai bagni dalla metratura medio-grande.

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Ultimo aggiornamento il 12 Agosto 2022 16:32

Carpe Koi: Dove sistemare questi bei pesci ornamentali

Le carpe koi sono degli animali davvero meravigliosi, dei pesci che gli appassionati di acquariologia considerano particolarmente ricchi di fascino sia per la loro estetica che per le loro dimensioni.

Carpe koi: cosa le distingue dai pesci rossi

In natura una carpa koi può raggiungere tranquillamente una lunghezza superiore a un metro, e anche per quel che riguarda gli allevamenti in acquario o laghetto questi pesci tendono a crescere in modo considerevole.

La carpa koi è considerata il più vicino “parente” del pesce rosso, animale domestico assolutamente comune: la somiglianza tra queste due specie è davvero notevole.

Oltre che per le dimensioni, questi due tipi di pesci di differenziano l’uno con l’altro per il fatto di presentare due piccole escrescenze in corrispondenza della bocca, nonché per il fatto di far sfoggio di colorazioni davvero accattivanti: parallelamente agli esemplari che presentano un’unica cromia, ad esempio bianca o grigia, ve ne sono degli altri che vantano dei mix di colori davvero molto intriganti.

La carpa koi è un animale dalla grande storia: diffusissimo nei paesi orientali, esso è considerato un simbolo di forza e di energia, proprio per questo si tratta di un disegno piuttosto frequente nel mondo dei tatuaggi.

Un pesce piuttosto semplice da allevare

In natura la carpa koi vive in fiumi e laghi: gli esemplari selvatici presentano, nella grande maggioranza dei casi, delle cromie semplici e non particolarmente intriganti, mentre le carpe koi d’allevamento, quelle che vengono commercializzate come pesci ornamentali, presentano delle caratteristiche estetiche in grado di affascinare anche chi non ha una particolare passione nei confronti del mondo degli acquari.

La carpa koi è un pesce d’acqua dolce, e sebbene si tratti di un pesce molto affascinante (e anche piuttosto costoso) può essere allevato senza grosse difficoltà.

Proprio come i pesci rossi, infatti, le carpe koi sono degli animali molto resistenti, ciò non significa ovviamente che ci si possa permettere di acquistarli e di non garantir loro le dovute cure: adottare un animale domestico, che si tratti di un pesce d’acquario, di un cane, di un gatto o altro, è un impegno che va sempre rispettato con attenzione e passione.

Il fatto che la carpa koi sia un pesce d’acqua dolce rende molto più semplici le modalità di allevamento: i pesci marini, come potrebbe confermare qualsiasi acquariofilo, sono decisamente più complessi da allevare.

Se si vogliono acquistare delle carpe koi, dunque, dove si possono sistemare?

Solo contenitori dal notevole litraggio

Anzitutto è utile sottolineare che vanno assolutamente bandite le classiche bocce in vetro, sia per quanto riguarda le carpe che per quel che riguarda i pesci rossi: in passato questi contenitori si sono diffusi in modo importante, ma sono assolutamente inadatti per questo tipo di utilizzo, sia perché la loro grandezza è del tutto inadeguata, e sia perché la loro conformazione non consente agli animali di ossigenarsi a dovere.

Inserire un pesce in una boccia di vetro significa a tutti gli effetti torturarlo!

Le carpe necessitano di contenitori dal litraggio importante, di conseguenza se si vogliono adottare questi bellissimi pesci è necessario disporre di spazi abbastanza grandi.

Se ci chiediamo, sul piano pratico, dove si possono collocare delle carpe koi, le alternative sono fondamentalmente due: all’interno di un laghetto in giardino oppure in un acquario.

Le due alternative: laghetto ed acquario

Costruire un laghetto all’aperto è davvero una splendida soluzione, d’altronde questi pesci, come detto in precedenza, in natura vivono in ambienti di questo tipo e non temono affatto le temperature invernali, ovviamente a condizione che non siano oltremodo rigide.

Realizzare un laghetto può essere divertente ed è un’idea molto interessante per decorare in modo suggestivo i propri spazi outdoor: da questo punto di vista si possono individuare dei suggerimenti preziosi su BricoPortale, noto sito web dedicato al fai da te casa.

Se non si ha modo di realizzare un laghetto, magari perché non si dispone di un giardino, è sempre valida la classica alternativa dell’acquario, a condizione che si tratti di un vasca dalle dimensioni importanti, indicativamente di almeno 200 o 300 litri, e dotata di adeguati filtri depuratori.

Per un acquario di carpe koi non è necessario installare un termostato, dal momento che questi pesci, essendo abituati alle acque fredde, non hanno assolutamente bisogno del riscaldamento indispensabile per i pesci tropicali.

 

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